MPS arriva l’aumento di capitale, ma bond subordinati a rischio

Schizzano i rendimenti dei bond subordinati Banca MPS (30%). Il sostegno dello Stato potrebbe richiedere sacrifici agli obbligazionisti

di , pubblicato il
Schizzano i rendimenti dei bond subordinati Banca MPS (30%). Il sostegno dello Stato potrebbe richiedere sacrifici agli obbligazionisti

Banca Mps si appresta a varare un aumento di capitale. Fino a tre miliardi di capitali freschi per contribuire ad abbattere l’enorme mole di crediti deteriorati. E’ questo, scrive La Stampa, il piano che oggi dovrebbe ufficializzare il Monte dei Paschi di Siena, nella speranza che il Governo si faccia carico del problema. A meno di colpi di scena, precisa il giornale, oggi il Cda straordinario di Banca Mps lancerà un aumento di capitale fra 2 e 3 miliardi.

Una proposta che alle attuali condizioni della banca (circa 24 miliardi di crediti deteriorati) il mercato dovrebbe snobbare. A quel punto il Governo -grazie all’articolo 32 della Brrd- sarebbe pronto a lanciare la sua ciambella di salvataggio sottoscrivendo (potrebbe farlo con un bond convertendo) ciò che il mercato rifiuterà. Il problema – continua il quotidiano – è che in quel caso le regole impongono di sacrificare, oltre agli azionisti, che verrebbero comunque diluiti, anche gli obbligazionisti subordinati. Per evitare questo scenario il premier, Matteo Renzi, è pronto a tutto, fino al coinvolgimento nell’operazione di ricapitalizzazione della Cassa Depositi e prestiti, soggetto pubblico ma formalmente privato.

Bond subordinati banca Mps rendono il 30%

Sul piatto della bilancia ballano circa 5 miliardi di euro di obbligazioni subordinate Mps. Obbligazioni vendute prevalentemente allo sportello fra la clientela retail e sottoscritte per tagli minimi da 50.000 euro. Come noto, questo tipo di obbligazioni non offre la benché minima garanzia in caso di insolvenza dell’emittente e in caso di difficoltà dello stesso, sono la categoria di debito meno tutelata dalla normativa vigente. Il caso Banca Marche, Popolare Etruria, Carichieti e Carife, ne sono un esempio lampante e ancora bruciante sulla pelle dei piccoli risparmiatori. Cartina tornasole dello stato di salute dei bond subordinati Banca Mps sono i prezzi attuali. L’obbligazione LT2 da 200 milioni a tasso variabile con scadenza novembre 2017 (codice ISIN XS0236480322) sul MOT di Borsa Italiana vale il 72% del valore nominale e rende quasi il 30% a scadenza. Rendimenti simili anche per gli altri bond subordinati, compreso quello da 2,1 miliardi di euro con scadenza 2018 indicizzato all’euribor semestrale (codice ISIN IT0004352586), il più consistente, emesso ai tempi dell’acquisizione di Antonveneta, e che rende il 29%.

Rischio ristrutturaizone per i bond subordinati Mps

Rendimenti elevatissimi, che non portano a pensare al peggio, ma che – secondo gli analisti – incorporano una qualche forma di ristrutturazione, molto probabilmente con azioni o un mix di azioni e altri titoli di debito. Difficile fare previsioni, ma una cosa è certa: il governo farà di tutto per evitare quanto accaduto con le quattro banche regionali (commissariate) finite in risoluzione per le quali gli obbligazionisti subordinati sono stati azzerati. Salvo poi dover intervenire in un secondo momento per tutelare i piccoli risparmiatori che avevano perso tutto fra polemiche di ogni genere.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , ,