Moody’s getta il Brasile nella spazzatura

Peggiora anche l’outlook del paese, mentre i rendimenti dei titoli di stato superano il 7%. In difficoltà anche il real

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Peggiora anche l’outlook del paese, mentre i rendimenti dei titoli di stato superano il 7%. In difficoltà anche il real

Moody’s ha tagliato il rating del Brasile a ‘Ba2’ da ‘Baa3’, con una valutazione che scivola dunque in area “non investment grade”. La decisione degli analisti era ampiamente attesa, anche perché Moody’s era l’unica agenzia di rating internazionale ad aver mantenuto il giudizio del Brasile in area “investment grade”. L’outlook assegnato al nuovo rating è “negativo”. In una nota l’agenzia spiega che la decisione riflette la prospettiva di un ulteriore peggioramento dei livelli di debito del Paese in un contesto di bassa crescita, con la previsione di un rapporto debito/Pil che supererà quota 80% entro tre anni.

Moody’s sottolinea inoltre la difficile situazione politica del Paese, “che continuerà a complicare gli sforzi di consolidamento fiscale delle autorità e a ritardare le riforme strutturali”. Il rating brasiliano è stato recentemente oggetto di downgrade anche da parte di S&P, la settimana scorsa, e di Fitch, a metà dicembre.   Obbligazioni brasiliane rendono il 7%   Per effetto la borsa brasiliana ha aperto in forte calo, mentre i rendimenti dei bond statali si sono alzati. L’obbligazione in Usd con scadenza febbraio 2025 e cedola 8,75% (US105756BF62) è scesa di 2 punti con il rendimento che è tornato sopra il 7%. Mentre sulla parte più lunga della curva, oltre i vent’anni, i rendimenti raggiungono l’8%. La cosa interessante però – osservano gli analisti – è che i bond si sono allontanati rispetto ai minimi fatti segnare un mese fa, segno evidente che il taglio di rating da parte di Moody’s era ampiamente scontato. 

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