Mps bocciata dagli stress test, via libera dalla Bce al salvataggio

La Bce approva la ricapitalizzazione e la cessione delle sofferenze, ma non tutti vogliono metterci dei soldi. Rischio bail in ancora alto

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La Bce approva la ricapitalizzazione e la cessione delle sofferenze, ma non tutti vogliono metterci dei soldi. Rischio bail in ancora alto

Monte dei Paschi di Siena, terza banca italiana, non supera gli stress test dell’Eba. Non è una novità, ma a mercati chiusi è stato ufficializzato che il Cet1 del gruppo bancario scenderebbe in territorio negativo in caso di crisi finanziaria stile anno 2008-2009. Ma non è solo questo a preoccupare da settimane i vertici della banca senese e il governo Renzi.  Come noto, il Monte dei Paschi di Siena dovrà ricapitalizzare entro l’anno per 5 miliardi di euro (cifra che andrà ad aggiungersi agli altri 15 miliardi già scuciti dagli azionisti negli ultimi dieci anni) ed è scontato che i piccoli risparmiatori non tireranno fuori un euro. Dovrà intervenire un potente consorzio di garanzia sul quale stanno lavorando i managers di Mediobanca e Jp Morgan il cui esito è ben al di là di essere certo poiché le maggiori banche italiane, che dovrebbero garantire l’aumento, rischierebbero a loro volta di trovarsi in difficoltà. E nell’incertezza, Banca Mps sta esaminando due proposte alternative giunte sul tavolo del board in questi giorni (e per ora bocciate) senza fornire dettagli sul contenuto: una da Ubs e l’altra dall’ex ministro dell’Industria ed ex banchiere Corrado Passera. Probabile, in ogni caso, che possano essere coinvolti gli obbligazionisti subordinati a garanzia dell’eventuale (e probabile) inoptato dell’aumento di capitale il cui valore dei bond in circolazione sfiora i 5 miliardi di euro, offrendo azioni Banca Mps di nuova emissione.

Banca Mps cederà sofferenze  nette per  9,6 miliardi

Tutto, quindi, appare ancora nebuloso e controverso. Finora è certo solo che la Bce ha accettato il piano di salvataggio approvato dal Cda di Monte dei Paschi di Siena e che verranno ceduti al costituendo fondo Atlante 2 sofferenze nette per 9,6 miliardi di euro. Ma anche qui non tutto sembra filare per il verso giusto, poiché è stato convenuto che gli Npl verranno ceduti al 32% del loro valore, un prezzo alto – secondo gli analisti – che non renderebbe conveniente la partecipazione di molti soggetti finanziari al fondo Atlante 2 ai cui azionisti sono stati promessi ritorni interessanti (5-6%). Questo piano sfoggiato come un successo dai media italiani – scrive Reuters – ha infatti ricevuto ieri  un brutto colpo dalla comunità finanziaria internazionale a causa del rifiuto di Intesa Sanpaolo, Unicredit e Morgan Stanley di non partecipare all’emissione azionaria. Salvo ripensamenti dell’ultima ora.

Rischio bail in ancora elevato per Mps

Lo stato di salute di banca Mps rappresenta quindi una minaccia per il sistema bancario italiano, il quarto della zona euro, per i risparmi di migliaia di risparmiatori e anche per lo stesso premier Renzi, che in questo momento appare sempre più debole. Un dirigente della Ue – riporta Reuters – ha detto che le autorità di Bruxelles stanno già predisponendo un piano di emergenza per l’eventuale liquidazione della più antica banca del mondo, fondata nel 1472. Non è detto che si ricorra al bail in così come è stato concepito, ma una soluzione simile a quanto avvenuto a Cipro o in Olanda con la SNS Bank non è da escludere.

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Argomenti: Banca MPS, Obbligazioni High Yield, Obbligazioni subordinate

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