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Crescono le tensioni attorno ai Periferici, Irlanda sempre sulla linea del fuoco

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Crescono le tensioni attorno ai Periferici, Irlanda sempre sulla linea del fuoco

Oggi voglio evidenziare alcune buone news sui titoli Greci che hanno fatto capolino in una giornata pervasa dalla tensione intorno al Club Med. Il Ministro delle Finanze George Papaconstantinou durante il suo viaggio negli Usa ha ribadito, in un’intervista, i soliti temi riguardanti la volontà di proseguire sulla strada del risanamento e sull’impossibilità di una ristrutturazione del debito. Tra le righe però abbiamo letto due dati importanti: si terrà presumibilmente tra domenica e lunedì un primo incontro per mettere a punto la proposta di Frau Merkel e, con ogni probabilità – come già preannunciato da Schauble – la possibilità di un “haircut” sui titoli verrà riservato solo sulle nuovi emissioni con clausole specifiche. Si tratterà dunque di una manovra dal sapore tutto politico che non avrà incidenza sui bond già emessi. Questo a tutt’oggi … Altre buone nuove ci arrivano dall’Asta Trimestrale dei Bot/Greek: bid/cover elevatissimo e rendimenti offerti al 4,82%, in crescita rispetto alla precedente asta (4,54%), ma comunque al di sotto del 5% rispetto ai prestiti offerti dalla Troika. Buone nuove anche dal comparto bancario dove la National Bank of Greece è riuscita a piazzare un pronto contro termine a 12 mesi per 4,7 MLN per operazioni di finanziamento con banche estere: il collaterale utilizzato era, ovviamente, il GGB. Sintomo di maggiore fiducia. Irlanda E veniamo ora alle brutte notizie che hanno dominato l’intera giornata: l’Irlanda continua ad incassare la sfiducia dei mercati dove si teme un ulteriore peggioramento sul fronte dei mutui immobiliari ad alto rischio insolvenze. Ieri Olli Rehn a Dublino ha fatto un forte appello alla minoranza per richiedere il sostegno alla manovra che il governo si appresta a varare: niente da fare, appoggio negato e richiesta di elezioni anticipate. La BCE è intanto tornata ufficialmente ad acquistare TdS sul secondario, principalmente debito irlandese e portoghese. Portogallo Possibili turbolenze sono attese oggi in Portogallo per l’asta sui titoli che verranno offerti per 1,25 MLD di euro.

Le scadenze sono su un’asse temporale importante: 2016 e 2020. Intanto le Banche Lusitane hanno iniziato la battaglia contro l’agenzia di rating Ficht, annullando i contratti di consulenza in corso, a seguito dei downgrade sull’intero comparto bancario che – a parere dell’agenzia – accompagna la situazione del debito pubblico. Anche ieri Spagna e Italia vengono colpite di striscio da tutte queste vicende, andando a ritoccare i massimi del periodo ma ritracciando poi in chiusura. Occhi aperti, oggi, anche sulle italiche aste. Grecia 899 pb. (908) Irlanda 571 pb. (560) Portogallo 445 pb. (448) Spagna 201 pb. (202) Italia 156 pb. (160) (tasso di mercato del decennale greco, fornito da Bloomberg e riportato per avere una rappresentazione grafica dell’evoluzione del valore attribuito dal mercato al  debito  Greco)

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