Minibond short term Boni rende il 4% per un anno

L’obbligazione di breve durata (IT0005221228) è costituita da soli 400 mila euro ed è negoziabile su ExtraMOT Pro

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L’obbligazione di breve durata (IT0005221228) è costituita da soli 400 mila euro ed è negoziabile su ExtraMOT Pro

Un altro minibond short term sbarca in borsa. Dopo quello di Osai s.p.a. e Cristiano Thiene, ha preso formalmente il via alle negoziazioni sul mercato ExtraMOT Pro di Borsa Italiana anche il recente minibond lanciato da Boni s.p.a., piccola società piemontese attiva nel settore dei servizi di pulizia industriale, nei servizi integrati e ambientali .

Dal 19 dicembre 2016 è infatti quotato sul mercato regolamentato un piccolo prestito obbligazionario da soli 400.000 euro denominato “Minibond Short Term Boni s.p.a. 4% dicembre 2017 callable”. Si tratta di uno strumento finanziario di debito che ricalca il successo di precedenti emissioni di obbligazioni a brevissima scadenza inaugurate nel corso del 2016. Il bond senior Boni 4% 2017 (codice ISIN IT0005221228) e’ stato sottoscritto da investitori istituzionali ed e’ finalizzato a sostenere la crescita del fatturato della Società. Il prestito servirà anche a rimborsare obbligazioni in scadenza a dicembre collocate lo scorso mese di aprile. Il bond è negoziabile su ExtraMot Pro per tagli da 50.000 euro e staccherà una sola cedola al momento del rimborso il 19 dicembre 2017.

Minibond short term Boni  4% dicembre 2017

Boni è un azienda che opera nel settore dei servizi di pulizia industriale, nei servizi integrati ambientali all’immobiliare, sia per il settore privato (PMI e grandi gruppi industriali, bancari ed assicurativi) che per enti pubblici (amministrazioni locali, ministeri, istituti di previdenza). Tra le sue attività anche quelle di: manutenzione camere “bianche” , sanificazione ambienti, derattizzazioni, disinfestazioni, pulizia di materiale rotabile ed impianti industriali. Boni ha chiuso il 2015 ricavi  per 23,9 milioni (da 21,2 milioni nel 2014), un ebitda di 2,1 milioni (da 2,4 milioni) e un debito finanziario netto di 3,9 milioni (da 2,7 milioni). La società è controllata al 90% dalla spagnola Garfil Investments e al 10% da Fabio Valerio Cascio, amministratore delegato.

Ed è presieduta da Marco Molino (anche amministratore delegato).

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