Minibond salumi Renzini sottoscritto per 2,5 milioni

L’obbligazione sarà presto quotata in borsa. I proventi saranno utilizzati per espandere il giro d’affari in Italia

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L’obbligazione sarà presto quotata in borsa. I proventi saranno utilizzati per espandere il giro d’affari in Italia

Presto un altro minibond sbarcherà a Piazza Affari. Il Fondo Rilancio e Sviluppo, gestito da SICI Sgr S.p.A., e Gepafin S.p.A. hanno infatti annunciano l’investimento di 2,5 milioni di Euro in Renzini S.p.A., azienda umbra attiva dal 1977 nel settore dei salumi e degli insaccati tradizionali umbri e selvaggina. Renzini produce e commercializza a marchio proprio “Renzini Alta Norcineria” salumi di altra qualità ed altre specialità gastronomiche destinate a negozi e dettaglianti specializzati, all’alta ristorazione ed ai reparti di nicchia della GDO italiana ed estera. La Società impiega complessivamente 120 addetti nella sede centrale di Montecastelli (Perugia) e nei due prosciuttifici a Norcia e Abeto Preci. E’ proprietaria di un punto vendita diretto a Coldipozzo (PG) e partner di un importante operatore retail.  

Minibond Renzini per crescere nel segno della qualità

  Renzini rappresenta un’assoluta eccellenza nel settore alimentare italiano. Sotto la guida del Cav. Dante Renzini, a capo dell’azienda dal 1977, Renzini S.p.A. ha raggiunto e consolidato la propria presenza nel mercato italiano dei salumi e degli insaccati e sviluppa un volume di affari superiore a 28 milioni di Euro di cui il 17% generato dai mercati esteri, principalmente europei. L’ingresso del Fondo Rilancio e Sviluppo e di Gepafin è avvenuto tramite la sottoscrizione di un Prestito Obbligazionario sottoscritto rispettivamente per 1,8 milioni e 700 mila Euro che prevede, accanto ad una remunerazione periodica fissa, una finale variabile in funzione della compartecipazione ai futuri risultati espressi dall’azienda. Con i proventi del bond, Renzini punta a costruire una rete di 50 punti vendita, un terzo dei quali a gestione diretta e gli altri in franchising.

L’obiettivo è passare nel 2020 a 44,6 milioni di fatturato dai 28,5 milioni del 2015, aumentando la redditività grazie al travaso di quote di vendita dai reparti di nicchia della grande distribuzione al canale diretto.

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