Minibond MEP (segatrici) rende il 5,75% all’anno

In negoziazione su Extra Mot Pro, l'obbligazione della piccola società marchigiana offre un buon interesse per cinque anni. Il rimborso è rateale

di Mirco Galbusera, pubblicato il
In negoziazione su Extra Mot Pro, l'obbligazione della piccola società marchigiana offre un buon interesse per cinque anni. Il rimborso è rateale

Il gruppo MEP ha appena lanciato il suo primo minibond sul mercato. La piccola società marchigiana, leader nella produzione di macchine e impianti per il taglio dei metalli, ha infatti collocato a 100 un prestito obbligazionario non convertibile da 5 milioni di euro di durata quinquennale. Il bond senior, negoziabile dal 8 ottobre 2014 sul segmento Extra Mot Pro di Borsa Italiana, offre un interesse a tasso fisso lordo annuo del 5,75% ed è stato collocato esclusivamente presso investitori professionali. Le obbligazioni (IT0005057432), trattabili per tagli di 100.000 euro con multipli aggiuntivi analoghi, staccano la cedola su base semestrale l’8 ottobre e l’8 aprile di ogni anno. Il rimborso avverrà in maniera rateale (amortizing) a partire dal 2017, mentre l’estinzione totale del prestito avverrà l’8 ottobre 2019, salvo richiamo anticipato (call).   MEP colloca minibond per finanziare progetti di crescita   [fumettoforumright]Così, anche il Gruppo MEP ha fatto il suo sbarco sul mercato dei capitali con lo scopo di finanziare lo sviluppo industriale. I proventi del collocamento dei titoli – si apprende da una nota – saranno utilizzati dalla società per ampliare la gamma dei prodotti esistenti e per sviluppare una nuova linea di macchine industriali a struttura verticale. I fondi sono quindi necessari anche per sostenere i costi di ricerca e sviluppo correlati al lancio e alla produzione di queste nuove macchine. Inoltre – prosegue la nota – MEP intende rafforzare la propria competitività e la propria presenza nei mercati esteri. In particolare, il piano industriale del gruppo 2014-2017 prevede inoltre l’ampliamento dei mercati di riferimento e il rafforzamento della struttura esistente in Brasile, dell’attività commerciale nell’area Oceania/Sud Est Asia nonché il completamento del progetto di insediamento nell’area dell’Est Europa.   Il giro d’affari di MEP supera i 36 milioni di euro annui    Fondato a Pergola (provincia di Pesaro-Urbino) nel 1964 dalla famiglia Magnani, a seguito di una graduale e costante evoluzione, negli anni 2000 MEP è passata da Azienda “locale” a competitore “globale” a seguito dell’acquisizione della Società da parte di un fondo di private equity legato ad Aksia Group SGR che contribuì in maniera rilevante all’internazionalizzazione dell’Impresa e alla creazione di MepGroup. Nel 2007, dopo anni di proficua collaborazione sul mercato nordamericano, MEP acquisìsce definitivamente il totale controllo della Canadese HYDMECH per soddisfare anche le richieste sempre più numerose di segatrici più grandi e performanti per la lavorazione di barre piene di maggiori dimensioni. Nel 2008, dopo cinque anni di esperienza sul mercato locale tramite la partecipazione in un Joint Venture, nasce in Cina la MEP SUZHOU, interamente controllata da MEP, localizzata a circa 80 km ad ovest di Shanghai, destinata a presidiare il maggior mercato produttivo del mondo. Nel 2012, infine,lo sbarco in Brasile con l’ingresso in MEPGroup di MEP DO BRASIL, società di vendita e assistenza tecnica che ha permesso al marchio MEP di consolidarne la presenza in Sud America.   Il gruppo è controllato all’86,75% dal fondo Aksìa Capital III e partecipato al 7,16% dal fondo Fondamenta Unogestito da Quadrivio sgr e al 6,09% dal management, tramite il veicolo Welcome srl. Mep oggi produce circa 12.000 macchine all’anno distribuite in più di 50 nazioni. I principali mercati di riferimento sono gli Usa, il Canada e l’Italia che a fine 2013 rappresentavano, rispettivamente, il 51,8%, il 14,5% e il 9,5% del totale del fatturato di 36,9 milioni di euro (da 40 milioni nel 2012) a fronte di un ebitda di 3,6 milioni (da 3,7 milioni) e di un debito finanziario netto di 7,6 milioni (da 8,8 milioni) 

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni High Yield, Obbligazioni societarie

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