Minibond long term Boni rende il 4,75% per cinque anni

L’obbligazione Boni di lunga durata (IT0005316879) è stata collocata per 1,7 milioni di euro ed è negoziabile su ExtraMOT Pro

di Mirco Galbusera, pubblicato il
L’obbligazione Boni di lunga durata (IT0005316879) è stata collocata per 1,7 milioni di euro ed è negoziabile su ExtraMOT Pro

Un altro minibond di Boni s.p.a. sbarca in borsa. Ha infatti preso formalmente il via alle negoziazioni sul mercato ExtraMOT Pro di Borsa Italiana anche il recente minibond lanciato da Boni s.p.a., piccola società piemontese attiva nel settore dei servizi di pulizia industriale, nei servizi integrati e ambientali.

Dal 15 dicembre 2017 è quotato sul mercato regolamentato un piccolo prestito obbligazionario da soli 1,7 milioni di euro denominato “Minibond Long Term Boni s.p.a. 4,75% dicembre 2022 callable”. Si tratta di uno strumento finanziario di debito che ricalca il successo di precedenti emissioni di obbligazioni a brevissima scadenza inaugurate in passato da Boni. Il bond senior Boni 4175% 2022 (codice ISIN IT0005316879) e’ stato sottoscritto da investitori istituzionali ed e’ finalizzato a sostenere la crescita del fatturato della Società. Il prestito servirà anche a rimborsare obbligazioni in scadenza.. Il bond è negoziabile su ExtraMot Pro per tagli da 50.000 euro e staccherà una sola cedola su base semestrale peri al 4,75%. Il rimborso è previsto in forma ammortizzata con estinzione totale del prestito il 15 dicembre 2022.

 

Minibond short term Boni  4,75% dicembre 2022

 

Boni è un azienda che opera nel settore dei servizi di pulizia industriale, nei servizi integrati ambientali all’immobiliare, sia per il settore privato (PMI e grandi gruppi industriali, bancari ed assicurativi) che per enti pubblici (amministrazioni locali, ministeri, istituti di previdenza). Tra le sue attività anche quelle di: manutenzione camere “bianche” , sanificazione ambienti, derattizzazioni, disinfestazioni, pulizia di materiale rotabile ed impianti industriali. Boni ha chiuso il 2016 ricavi  per oltre 29 9 milioni (da 23,9 milioni nel 2015), un ebitda di 1,1 milioni (da 2,1 milioni) e un risultato netto di 318 mila euro (da 816 mila). La società è controllata al 90% dalla spagnola Garfil Investments e al 10% da Fabio Valerio Cascio, amministratore delegato. Ed è presieduta da Marco Molino (anche amministratore delegato).

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Argomenti: Minibond

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