Minibond, anche Confidi si avvicina al mercato

Anche Confidi si fa garante per l’emissione di minibond. Quasi 200 i piccoli prestiti emessi dal 2012

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Anche Confidi si fa garante per l’emissione di minibond. Quasi 200 i piccoli prestiti emessi dal 2012

Non più solo garanzie da associare ai finanziamenti bancari. Da qualche tempo il sistema dei Confidi si è avvicinato anche ai minibond e non solo come garante. E adesso c’è addirittura chi sta pensando di finanziarsi a sua volta con i minibond.

E’ il caso di Cofiter, il Confidi di emanazione Confesercenti e Confcommercio di Bologna – scrive Milano Finanza – come ha anticipato il suo direttore generale, Marco Giuseppe Barbero, intervenendo alla convention annuale di Frigiolini & Partners, la merchant bank fondata da Leonardo Frigiolini e molto attiva come advisor sul mercato dei minibond. “Il mondo sta cambiando e noi dobbiamo diversificare il nostro business. Le banche danno poco credito alle piccole e piccolissime imprese e quindi ormai avevamo ben poco da garantire”, spiega Barbero, “così abbiamo iniziato a erogare credito direttamente e ad avvicinarci al mercato dei minibond. In prima battuta abbiamo investito in due fondi di minibond, quelli lanciati da Zenit sgr e da Pioneer Investments, ma poi abbiamo iniziato a investire anche direttamente in minibond, in particolare in quelli a brevissima scadenza, gli short term, affidandoci alla consulenza di Frigiolini & Partners. Dal 2013 ormai abbiamo investito un totale di circa 2 milioni di euro in dieci emissioni. Inizieremo ora anche a garantire delle emissioni di minibond”.

Minibond, raggiunta quota 7,6 miliardi di euro

Nel frattempo, secondo i dati di Borsa Italiana, sono arrivate a quota 197 le emissioni di minibond sul circuito ExtraMOT Pro per un controvalore superiore a 7,6 miliardi di euro. Più nel dettaglio, in riferimento alle emissioni di taglio inferiore a 50 milioni in questo terzo trimestre si è osservato un aumento del numero e un netto aumento dei volumi rispetto al trimestre precedente.Incremento del settore Power & Utilities per effetto dell’emissione di TS Energy Italy S.p.A. con un controvalore pari a 40 milioni. Geograficamente, permane una spiccata concentrazione delle emissioni nelle regioni del Nord Italia. Cresce il numero di emissioni da parte di società che avevano già fatto ricorso allo strumento minibond. In questo ultimo trimestre si segnalano le emissioni di Energetica Srl, Boni Spa e United Brands Company Srl. Da quando hanno preso il via i collocamenti di minibond nel febbraio 2012, solo 3 società emittenti sono andate in default facendo ricorso alle procedure fallimentari previste dalla legge. Un numero bassissimo, rispetto a quanto avvenuto ad esempio in Germania e negli Stati Uniti.

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Argomenti: Minibond

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