Minibond, al via un fondo da 150 milioni

Mps, Finint e Confindustria danno alla luce un fondo per sostenere le Pmi ad emettere prestiti obbligazionari in alternativa ai finanziamenti bancari. Dopo il successo di Moviemax, sta per arrivare Caar

di , pubblicato il
Mps, Finint e Confindustria danno alla luce un fondo per sostenere le Pmi ad emettere prestiti obbligazionari in alternativa ai finanziamenti bancari. Dopo il successo di Moviemax, sta per arrivare Caar

Il mercato dei minibond stenta a decollare. In Italia, a differenza che in Germania, il nuovo strumento finanziario incentivato dal Decreto Sviluppo del 2012 non ha ancora trovato il giusto accoglimento fra le imprese che evidentemente non sono ben informate delle opportunità che ha loro riservato la nuova normativa. La legge punta, infatti, a dare alla piccola-media impresa italiana un canale di finanziamento alternativo a quello bancario, con un sostanziale allineamento del regime fiscale delle obbligazioni emesse da società non quotate a quello più favorevole delle società quotate.

In questo contesto recentemente è stato spronato il mercato dei mini bond delle piccole e delle medie imprese per iniziativa delle banche e Confindustria. Ad avviare l’iniziativa è Finanziaria Internazionale (Finint), che con Monte dei Paschi di Siena e Confindustria ha dato il via a un fondo di investimento (chiuso), con 150 milioni di euro, da destinare a una cinquantina di imprese, in gran parte venete, che potranno emettere minibond. L’iniziativa, nata operativamente tra Veneto e Toscana, è la prima azione strutturata in Italia che sfrutta le norme del Decreto sviluppo. L’idea – come riporta il Corriere del Veneto – è quella di sfruttare l’opportunità dei tassi delle emissioni governative in ribasso, per offrire strumenti più rischiosi ma più redditizi (i rendimenti staranno tra i 450 e i 750 punti base sopra il tasso Irs a 3 o 5 anni, quindi il 2-3% in più rispetto ai Bot), appetibili per diversificare e portare a casa qualcosa in più. I vantaggi per le imprese – si pensa soprattutto a quelle del made in Italy, tra meccanica e food, orientate all’export – sono evidenti.

 

La dotazione del fondo Minibond è di 150 milioni di euro

 

siena_minibond_mps_confindustria

Del resto, il finanziamento bancario sarà sempre più ristretto per le imprese e servono strumenti alternativi di approvvigionamento di liquidità. Così si sono espressi gli imprenditori friulani al convegno ”Nuove opportunità per rilanciare il rapporto banca-impresa”. Per Chiara Valduga, vicepresidente con delega a Credito e Finanza di Confindustria Udine, occorrono ”canali alternativi da tempo individuati ma mai diventati realmente efficaci, si veda ad esempio i minibond: ora è necessario farli funzionare”.

L’iniziativa – precisa l’ad di Banca Mps, Fabrizio Viola, alla presentazione del Fondo Minibond, a Firenze, in collaborazione con Confindustria e Finanziaria Internazionale – è stata pensata infatti per fornire alle Pmi un maggior equilibrio nella liquidità e una maggiore diversificazione delle fonti di finanziamento”. L’iniziativa di creare un fondo iniziale da 150 milioni – ha proseguito Viola – orienta al tempo stesso l’attività di Mps verso soluzioni innovative di sostegno alle imprese e a prevalenza di servizio, visto il processo di rarefazione di funding a medio/lungo termine che sta segnando il mercato bancario da qualche tempo. Ancora una volta Banca Mps – osserva Viola – si distingue per la puntualità con cui ha saputo cogliere le novità normative per rispondere alle istanze che arrivano dal mondo delle imprese. Il Fondo Minibond costituisce una nuova conferma nella giusta direzione”.

 

Dopo il successo di Moviemax, in arrivo anche il minibond Caar

 

caar-holding

Emissioni di nicchia, poco conosciute e che potrebbero riservare anche delle soddisfazioni, come è avvenuto finora per Guala Closures, Cerved o IVS Group. Sul mercato, a breve, troveremo però anche emissioni più piccole, come Moviemax (5 milioni di euro) il cui collocamento si è appena concluso, e CAAR, ai nastri di partenza (Obbligazione Moviemax 8% 2013-2019, una gran cedola per un gran rischio).

La Banca di Cherasco (Banca di Credito Cooperativo) ha infatti deciso di affiancare la società piemontese CAAR per l’emissione di un minibond sul mercato Extramot Pro di Borsa Italiana. La società piemontese collocherà sul mercato un minibond a tasso fisso pari al 6,50% della durata di 5 anni per un totale di 3 milioni di euro amortizing (con rimborso progressivo del capitale dal secondo anno). A riferirlo è Banca di Cherasco, arranger dell’operazione in collaborazione con la società di consulenza Adb.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: