Minibond: 8.000 Pmi in rampa di lancio

Secondo uno studio di CRIF Rating Agency, molte imprese italiane potrebbero emettere piccoli prestiti obbligazionari nei prossimi anni

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Secondo uno studio di CRIF Rating Agency, molte imprese italiane potrebbero emettere piccoli prestiti obbligazionari nei prossimi anni

Quasi 8.000 Pmi italiane sarebbero pronte per lanciare minibond sul mercato dei capitali. L’innovativo strumento di finanziamento introdotto dal governo Monti nel 2012 ha già visto l’emissione di una quarantina di minibond per una raccolta totale di 1,2 miliardi di euro. Ma il fenomeno dei minibond è in progressivo aumento e presto potrebbe assumere dimensioni esponenziali. E’ quanto emerge dall’edizione 2014 dello studio realizzato da CRIF Rating Agency. Secondo l’analisi, sono almeno 7.892 le società di capitali con i requisiti che potrebbero potenzialmente consentire loro di accedere al mercato dei mini-bond e, più in generale, delle obbligazioni, con la possibilità di raccogliere risorse integrative o complementari al credito bancario per sostenere i propri progetti di sviluppo. Circa l’80% di queste ha un fatturato inferiore a 50 milioni di euro e il 78% delle società si caratterizza per un trend di fatturato in crescita o comunque stabile negli ultimi 2 anni.   Imprese di servizi e trasporti le aree più interessate   [fumettoforumright]Entrando nel dettaglio della ricerca, i macro settori più rappresentati sono quello dei servizi (con 1.541 imprese selezionate), e in particolare il comparto degli studi professionali/di consulenza (con 550 imprese) e quello dell’attività di trasporto e magazzinaggio (384 imprese), unitamente alla meccanica (con 1.215 imprese) e all’industria chimica farmaceutica (con 1.004 imprese). Seguono i settori costruzioni (659), gli altri settori del manifatturiero (619) e quello metallurgico (601). Per quanto riguarda la distribuzione per macro-aree Nielsen, emerge che il Nord-Ovest è l’area nella quale opera quasi un’impresa su due (più precisamente il 45% del target), seguito in termini di rappresentatività dal Nord-Est (con il 29%). Nelle regioni del Centro, invece, è ubicato il 17% delle imprese che potenzialmente potrebbero accedere al mercato dei mini-bond, seguite da quelle del Sud e Isole, con il 10%.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni High Yield, Obbligazioni societarie

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