Minibond: in 5 anni 16,9 miliardi di euro di emissioni

Solo nel 2017 sono stati emessi 170 minibond per 5,5 miliardi. Ben 326 imprese hanno fatto ricorso a questo strumento per finanziarsi

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Solo nel 2017 sono stati emessi 170 minibond per 5,5 miliardi. Ben 326 imprese hanno fatto ricorso a questo strumento per finanziarsi

In 5 anni le emissioni di minibond hanno toccato quota 16,9 miliardi di euro con 5,5 miliardi solo nel 2017. E’ quanto emerge dalla quarta edizione del Rapporto italiano sui minibond, presentato oggi dall’Osservatorio omonimo della School of Management del Politecnico di Milano.

Il valore nominale totale dei minibond infatti è arrivato a superare in 5 anni i 16,9 miliardi di euro, 2,9 miliardi considerando solo le emissioni fatte da Pmi (e 3,2 valutando esclusivamente quelle inferiori ai 50 milioni). Una cifra a cui il 2017 ha contribuito per 5,5 miliardi di euro, pari a 170 emissioni, 147 delle quali sotto i 50 milioni: l’apporto del 2016 era stato di “soli” 3,47 miliardi per 110 emissioni (94 sotto i 50 milioni). Sempre nel 2017, spiega una nota, la raccolta effettuata dalle sole Pmi è stata pari a 1,4 miliardi di euro. Si conferma una stabilizzazione del valore medio delle emissioni (45 milioni nel secondo semestre, 27 milioni nel primo semestre), mentre nel campione totale più del 50% è sotto la soglia dei 5 milioni.

 

326 imprese hanno fatto ricorso ai minibond

 

La ricerca ha identificato 326 imprese che da novembre 2012 al 31 dicembre 2017 hanno collocato minibond in Italia, per un totale di 467 emissioni, ben 398 delle quali con importo sotto i 50 milioni di euro: solo lo scorso anno le emittenti sono state 137, 130 delle quali si sono affacciate sul mercato per la prima volta, con un significativo aumento rispetto all’anno precedente. Il fatturato delle imprese emittenti è molto variabile: nel 34% dei casi è compreso fra 10 e 50 milioni di euro, ma 76 società hanno un fatturato inferiore ai 10 milioni. Nel 2017 è raddoppiato il numero di emittenti con fatturato compreso fra i 100 e i 500 milioni. In Lombardia sono localizzate in tutto 85 società emittenti (il 26,2% dell’intero campione), seguono il Veneto, che passa dal terzo al secondo posto con 43, il Trentino-Alto Adige (35) e l’Emilia Romagna (34). Il 71,2% delle imprese che hanno emesso mini-bond dal 2012 al 31 dicembre 2017 risiede al Nord, al Centro emergono Lazio (22 imprese) e Toscana (19), al Sud la Campania (17). Negli ultimi 12 mesi, la Lombardia rimane prima con 32 emittenti ma riduce sensibilmente il suo peso relativo, segue il Veneto con 18 e cresce fortemente l’Emilia Romagna con 16, il triplo dell’anno precedente.

 

Tanti minibond short term e a tasso fisso

 

Per quanto riguarda la scadenza, la distribuzione continua a essere molto variegata, con una serie di titoli short term con maturity di pochi mesi ed emissioni a scadenza anche oltre dieci anni (in particolare per i project bond). La durata media del 2017 è 4,9 anni (in discesa rispetto ai 5,6 del 2016). La cedola è quasi sempre è fissa, con un valore medio pari a 5,15% (quello mediano è 5%), solo in 58 casi è variabile. In linea con l’andamento dei tassi di interesse sul mercato, nel 2017 si è riscontrato per il terzo anno consecutivo una riduzione del coupon (la media è 4,74% rispetto a 4,94 dell’anno prima). I minibond del campione sono associati a un rating pubblico o privato nel 34% dei casi.

 

Fondi chiusi e banche fra i sottoscrittori di minibond

 

Analizzando gli investitori che hanno sottoscritto i minibond di taglia inferiore ai 50 milioni, il 2017 ha visto confermato il ruolo importante dei fondi chiusi di private debt (con investimenti pari al 24% del totale rispetto al campione coperto), ma anche il sorpasso da parte degli investitori esteri (con una quota del 25%). In aumento risulta il ruolo delle banche nazionali (17%), mentre si registra l’attivismo delle finanziarie regionali (6%) e l’investimento diretto da parte della Cassa Depositi e Prestiti (5%). I minibond, così come la quotazione su Aim Italia, si confermano quindi come uno strumento a favore delle Pmi per raccogliere capitali.

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Argomenti: Minibond