Messico, ora Lopez Obrador spaventa il mercato

Economia messicana a rischio con l'arrivo del nuovo presidente populista Obrador. Già cancellato progetto nuovo aeroporto Città del Messico

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Economia messicana a rischio con l'arrivo del nuovo presidente populista Obrador. Già cancellato progetto nuovo aeroporto Città del Messico

Tra pochi giorni, il 1* dicembre 2018, entrerà ufficialmente in carica il nuovo presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador.

“Gli investitori erano inizialmente disposti a concedergli il beneficio del dubbio. Il discorso di vittoria di Obrador ha avuto toni concilianti”, commenta Rob Simpson, gestore reddito fisso emergente di Insight Investment, parte del gruppo Bny Mellon, “e in seguito il futuro Presidente ha cercato di attenuare i timori degli investitori attraverso incontri mirati con i leader di primarie aziende locali”.

Il mercato è quindi giunto alla conclusione che, “una volta insediato nel ruolo, Obrador avrebbe adottato un approccio più pragmatico di quanto la sua campagna elettorale non suggerisse”, prosegue l’esperto, e “i bond messicani e il peso hanno registrato buone performance da allora, ma le recenti decisioni politiche hanno fatto scontare ai mercati l’eccessiva noncuranza”.

Il sentiment “è stato profondamente scosso dopo il referendum nazionale sul completamento del nuovo aeroporto di Città del Messico, già parzialmente costruito”, spiega Simpson, ricordando come “nonostante il voto fosse non vincolante, e nonostante l’affluenza davvero minima,appena l’1%, Obrador si è impegnato a cancellare il progetto dopo che i votanti si sono espressi in tal senso”. Si è trattato “di un segnale negativo per gli investitori locali e internazionali, che ha determinato una fase di vendite delle obbligazioni e di indebolimento del peso, suscitando timori sul fatto che anche altri progetti governativi siano a rischio”, spiega il gestore.

Da allora sono stati annunciati altri referendum, e il mercato è preoccupato dalla direzione populista delle politiche di Obrador. In aggiunta, c’è stata una fuga di cervelli quando molte personalità chiave hanno abbandonato diverse aree del governo e della Banca Centrale. “Il budget sarà pubblicato nelle prime due settimane di dicembre, e i mercati sono nervosi: il 2019 potrebbe rivelarsi meno negativo di quanto si tema, ma ci aspettiamo comunque un calo rispetto alle stime precedenti”, conclude Simpson, secondo cui “l’estrapolazione dei prossimi anni potrebbe essere causa di preoccupazioni e andrà monitorata da vicino”.

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Argomenti: Mercati Emergenti