Mercato obbligazionario a un punto di svolta

Il rialzo dei rendimenti dei bond USA e del Bund tedesco indicano una probabile inversione del trend dei prezzi

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il rialzo dei rendimenti dei bond USA e del Bund tedesco indicano una probabile inversione del trend dei prezzi

“Svolta dell’obbligazionario” nella giornata di ieri con il Treasury a 10 anni che è salito al 2,71%, il massimo dal 2014. Rialzi anche in Europa con il quinquennale anni tedesco che è torna per la prima volta in territorio positivo dal 2015. Lo affermano gli economisti di Intesa Sanpaolo, puntualizzando che l’aumento dei costi di finanziamento “è guidato dalle attese di consolidamento della fase di espansione economica mondiale ed è rafforzato dall’avvicinarsi della riunione Fed di domani nonché dai commenti di Knot (Bce) che ha dichiarato che non vi sono ragioni per cui il programma di acquisto debba continuare dopo settembre 2018.

Anche Praet, generalmente colomba, ha parlato normalizzazione dei tassi di interesse, sia pure ribadendo che l’avvio di un ciclo di rialzi è ancora lontano e che sarà avviato solo quando la Bce sarà fiduciosa che l’inflazione è avviata verso il target”. Il rialzo dei rendimenti ha cominciato ad aver effetto sui corsi azionari, fanno poi notare gli esperti: ieri il Dow Jones ha registrato la peggiore correzione da settembre scorso dopo aver toccato nuovi massimi venerdì. Il timore è che l’aumento dei costi di finanziamento possa avere effetto sulle valutazioni e arrestare il trend al rialzo per l’azionario.

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Argomenti: Btp