Mercato obbligazionario non la pensa come Fed

La Fed ha indicato altri 2 rialzi dello 0,25% entro la fine dell'anno. I mercati azionari hanno quindi perso terreno negli Usa e in Asia

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La Fed ha indicato altri 2 rialzi dello 0,25% entro la fine dell'anno. I mercati azionari hanno quindi perso terreno negli Usa e in Asia

Anche se la Fed ha aumentato i tassi dello 0,25% come da previsioni, i mercati sono stati spaventati dal nuovo dot plot, vale a dire dalle intenzioni sul percorso futuro dei tassi che indicano un ritmo più elevato dei rialzi rispetto a quanto atteso in precedenza. Con il tasso di disoccupazione ai livelli più bassi dal 1969 e i tagli alle imposte per 1.500 miliardi di dollari, la previsione è che l’economia statunitense continui a crescere a un passo sostenuto. Per questo la Fed ha indicato altri 2 rialzi dello 0,25% entro la fine dell’anno. I mercati azionari hanno quindi perso terreno negli Usa e in Asia“.

Lo evidenzia Paul Flood, gestore multi-asset income di Newton Investment Management (Bny Mellon Im), facendo però notare che “la curva dei rendimenti obbligazionari si è appiattita, suggerendo la previsione di un rallentamento dell’economia. Il mercato obbligazionario sembra muoversi in contrasto rispetto alla visione della Fed secondo cui tutto starebbe andando per il meglio; il mercato dei future indica già un andamento più lento dei rialzi dei tassi d’interesse rispetto a quanto indicato dalla Federal Reserve“.

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Argomenti: Macroeconomia