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Mercato obbligazionario attende Draghi: prevale la cautela

La BCE deve evitare un altro sell off dopo le ultime parole di Draghi il mese scorso. Per gli esperti non ci si attende particolari novità

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di Mirco Galbusera, pubblicato il
La BCE deve evitare un altro sell off dopo le ultime parole di Draghi il mese scorso. Per gli esperti non ci si attende particolari novità

Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 175 punti base rispetto ai 176 della chiusure di venerdì. L’evento principale della settimana sará la riunione della Banca centrale europea di giovedì, affermano gli analisti di Unicredit, puntualizzando che fino al meeting i volumi sul mercato obbligazionario resteranno bassi con gli investitori che rimarranno in modalitá attendista.

 

Gli operatori sono in attesa della riunione della Bce di giovedì, per verificare se effettivamente ci saranno cambiamenti alle linee guida del QE“, comfermano gli esperti di Mps Capital Services, precisando che secondo alcune indiscrezioni di stampa la Banca centrale “sarebbe però intenzionata a mantenere aperto il termine per la conclusione del Qe, non vincolandosi ad alcuna data precisa per avere in caso di necessitá maggiore flessibilitá“.

 

La Bce non comunicherà nulla di nuovo

 

 

Gli analisti di Morgan Stanley si aspettano che la Banca centrale europea mantenga la politica monetaria e la comunicazione invariate, fornendo quindi un messaggio bilanciato ai mercati. Per gli esperti il presidente Mario Draghi dovrebbe ribadire quanto giá espresso al forum di Sintra, e cioè che l’ammontare di stimolo monetario deve essere ricalibrato man mano che l’economia dell’Eurozona migliora. Per MS però l’Istituto di Francoforte eviterá di innescare un altro selloff sull’obbligazionario e un’altra accelerazione dell’euro. La Banca centrale europea non fornirá altre indicazoni riguardo l’inasprimento della sua politica monetaria nell’incontro del consiglio direttivo dell’Istituto di giovedì, proseguono Nerijus Maciulis e Martin Bolander, economisti di Swedbank. Per gli esperti infatti, la Bce è “preoccupata” a seguito del “mini taper tantrum” dopo le dichiarazioni di Draghi di fine giugno a Sintra, che hanno portato al rapido apprezzamento dell’euro e all’aumento dei rendimenti sui titoli di Stato. Questo è “qualcosa che la Bce non vuole vedere adesso“, commentano ancora gli analisti, i quali considerano “molto probabile” che non sará data alcuna forward guidance sulla strategia di uscita prima dell’incontro di settembre.

 

Euro troppo forte contro dollaro

 

Un euro forte e un inasprimento delle condizioni finanziarie sono le ultime cose che il presidente della Bce, Mario Draghi, vuole, conferma Hussein Sayed, chief market strategist di Fxtm, spiegando che, nella riunione di giovedì, l’attenzione degli investitori sará focalizzata sugli eventuali aggiustamenti nel comunicato della Banca centrale e sul tono del numero uno dell’Istituto di Francoforte. Preparare gli operatori alla normalizzazione della politica monetaria senza scossoni sul mercato è “un processo complicato“, puntualizza l’esperto.

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Argomenti: Btp

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