Mercati obbligazionari ostaggi delle banche centrali

Bce e Fed hanno drogato i mercati e alterato i rendimenti dei bond. Gli indicatori di rischio non sono più affidabili

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Bce e Fed hanno drogato i mercati e alterato i rendimenti dei bond. Gli indicatori di rischio non sono più affidabili

I mercati sono ostaggio di Bce e Fed. Mai come in questi ultimi tempi, investitori, traders e semplici risparmiatori hanno guardato con tanta attenzione le mosse dei banchieri centrali cercando di anticiparne le mosse o intuirne i fini. Mai come in questi ultimi anni la volatilità ha raggiunto picchi così elevati con la politica che non funge più da driver principale per la crescita economica di un paese, perché condizionata e succube di quanto i banchieri decidono per il tornaconto esclusivo di banche mezze fallite.

Mercato dei bond distorto e falsato da Bce e Fed

Il mercato obbligazionario e’ stato quindi rivoltato dalle Banche centrali. Una prova? Si guardi ai capricci del mercato. La settimana appena passata ha offerto una serie di eventi rivelatori circa l’eccessiva esaltazione del mercato del credito. Ci sono i casi bizzarri di Sanofi (farmaceutico) ed Henkel (chimico), che hanno emesso debito a rendimento negativo. Nel mercato ad alto rendimento europeo Schaeffler (fornitore automotive e industrial) e Ardagh (imballaggi) hanno venduto Note dove gli interessi possono essere pagati, al verificarsi di certe circostanze, con ulteriore debito; questo e’ tradizionalmente un segnale di un mercato superficiale. Ancora, i redimenti dei bond spazzatura denominati in euro hanno toccato il minimo storico del 3,35%.

Il segnali di rischio sui bond non sono più attendibili

Poi c’e’ stato il sell-off sul mercato dei bond governativi, causato dall’inazione della Fed e della Bce che ha risvegliato le paure degli investitori per un’imminente fine degli accomodamenti monetari. Ma i tradizionali segnali di rischio non possono piu’ essere considerati affidabili in un mercato distorto dalle politiche monetarie delle Banche centrali. Che poi, nonostante le condizioni di prestito siano migliorate, gli emittenti sono lontani dallo sfruttarle a pieno. Su base annuale le vendite di titoli obbligazionari ad alto rendimento sono scese quest’anno del 40%, stando ai dati di J.P. Morgan, e si attestano per il momento a 39 miliardi di euro. E’ assente la frenesia di alimentare il comparto che si registrava prima della crisi finanziaria globale. Le Banche centrali hanno creato il miglior contesto mai visto per gli emittenti corporate e governativi. Ma sono gli investitori a non essere mai stati cosi’ confusi.

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Argomenti: Btp

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