Menz&Gasser lancia minibond per produrre più marmellata

L’importo da 10 milioni sarà sottoscritto da Trentino e Sviluppo a difesa della territorialità del marchio e a salvaguardia dell’occupazione locale

di Mirco Galbusera, pubblicato il
L’importo da 10 milioni sarà sottoscritto da Trentino e Sviluppo a difesa della territorialità del marchio e a salvaguardia dell’occupazione locale

AncheMenz&Gasser emette bond per 10 milioni di euro. Dopo Rigoni di Asiago, un altro noto produttore di marmellate approda sul mercato dei capitali. A sottoscrivere il prestito in forma privata sarà Trentino e Sviluppo, agenzia della provincia autonoma di Trento, nell’ambito di un più ampio programma di investimenti da parte di Menz&Gasser per oltre 33 milioni di euro. E non è escluso che – secondo gli esperti – che presto qualcosa potrà essere riservato ad altri investitori qualificati.   Obbligazioni Menz&Gasser 2033   Come recita un comunicato , è infatti stata siglata a Novaledo, presso lo stabilimento Menz&Gasser, l’intesa a supporto del piano di investimenti e di crescita occupazionale del più grande produttore italiano di confetture, marmellate e conserve di frutta. Trentino Sviluppo sottoscriverà un prestito obbligazionario pari a 10 milioni di euro a 18 anni con i quali Menz&Gasser finanzierà parte del proprio piano di investimenti, che nel complesso supera i 33 milioni di euro nei prossimi quattro anni. In particolare verrà raddoppiata la superficie produttiva, da 18 mila a 36 mila metri quadri, verranno acquistate nuove linee e macchinari di produzione ad alta tecnologia, potenziato il reparto di ricerca e finalizzato lo sviluppo di nuovi prodotti. L’occupazione salirà dai 110 dipendenti presenti in organico nel momento in cui Menz&Gasser ha avviato l’iter di intesa con Provincia di Trento e Trentino Sviluppo ai 230 dipendenti entro il 2017.   La raccolta servirà per l’acquisto di aree industriali   Più nel dettaglio, l’accordo impegna Trentino Sviluppo alla sottoscrizione del prestito obbligazionario, con importi da versare per stati di avanzamento lavori, con il quale Menz&Gasser finanzierà l’acquisto dell’area industriale e parte dell’ampliamento immobiliare. In particolare il piano prevede l’acquisto di 27.900 metri quadrati di aree produttive da Trentino Sviluppo (1,4 milioni di euro), la realizzazione di 19.800 metri quadrati di nuovi capannoni industriali e servizi connessi (14,3 milioni di euro), infine investimenti in tecnologie produttive (17,9 milioni di euro). A fronte del sostegno pubblico Menz&Gasser, si impegna tra l’altro a mantenere la sede legale, commerciale e l’attuale unità produttiva in Trentino, a versare sul territorio provinciale le imposte riferite all’intero gruppo societario e ad aderire al “Programma Garanzia Giovani” della Provincia autonoma di Trento. Trentino Sviluppo designerà inoltre un proprio rappresentante in seno al collegio sindacale della società per azioni.   Menz&Gasser produce 700 milioni di marmellate all’anno   [fumettoforumright]Fondata a Lana (BZ) nel 1935 come azienda trasformatrice di frutta, la società si è presto specializzata  nella produzione di confetture e semilavorati di frutta di alta qualità. Nel 1974 l’attività è stata trasferita a Novaledo e nel 2004 è stata acquisita una seconda sede produttiva a Verona, per far fronte a una crescente richiesta di mercato. Core business sono le confetture in monoporzione per Ho.Re.Ca., per le quali Menz & Gasser è oggi leader europeo: a oggi produce 700 milioni di monoporzioni di confettura all’anno che tra quattro anni diventeranno un miliardo. Ma i clienti si Menz&Gasser sono anche la grande distribuzione, la pasticceria, la gelateria, l’industria, per le quale produce anche in private label.   Il fatturato salirà a 130 milioni di euro   Il fatturato di Menz & Gasser, una volta a regime, supererà i 130 milioni di euro, con un aumento del 20% rispetto all’esercizio 2014 e del 50% rispetto all’anno 2012. “Questo è uno degli esempi più virtuosi di collaborazione fra Provincia, assieme a Trentino Sviluppo, e un’impresa privata – ha commentato il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi – e dimostra come l’ente pubblico sia impegnato in primo luogo a sostenere aziende competitive, che investono, che si radicano sul territorio, che si assumono precisi impegni anche sul fronte occupazionale”.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni societarie