Verizon, megabond da 49 miliardi di dollari: è record storico

Battuto ogni precedente primato per collocamenti obbligazionari corporate. La compagnia telefonica USA ha sorpreso il mercato con un finanziamento astronomico suddiviso in 8 tranches

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Battuto ogni precedente primato per collocamenti obbligazionari corporate. La compagnia telefonica USA ha sorpreso il mercato con un finanziamento astronomico suddiviso in 8 tranches

Il precedente record di Apple da 17 miliardi di dollari è stato bruciato dal Verizon. Il colosso americano delle comunicazioni, quotato a New York e che fattura più di 120 miliardi di dollari all’anno, ha infatti prezzato con successo ben 8 emissioni obbligazionarie in dollari a varie scadenze per un totale di 49 miliardi. Un’operazione che solo pochi mesi fa era ritenuta impossibile da parte delle merchant bank americane che avevano valutato il collocamento, ma che poi, grazie al clima più disteso sui mercati, è andato in porto con successo. Bank of America Merrill Lynch, Barclays, Jp Morgan e Morgan Stanley sono infatti riuscite a trovare finanziatori prevalentemente in USA per supportare un’operazione che – come noto – prevede l’acquisto delle attività di Verizon Wireless da Vodafone per 130 miliardi di dollari. Fra i principali acquirenti del bond troviamo importanti fondi pensionistici oltre a fondi d’investimento e clienti istituzionali di tutto il mondo. Anche gli arabi del Qatar ne hanno acquistato in abbondanza, mentre poco interesse è giunto dall’Europa continentale.

 

Obbligazioni Verizon, tutte le emissioni in dettaglio e il giudizio degli analisti

 

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La tranche a tasso fisso 15 settembre 2016 da 4,25 miliardi ha una cedola di 2,5% e un prezzo di 99,923 (Isin US92343VBN38); quella a tasso variabile 15 settembre 2016 da 2,25 miliardi un prezzo alla pari e un coupon di 153 punti base superiore al Libor a tre mesi. Le due tranche 14 settembre 2018 sono la prima a tasso fisso da 4,75 miliardi, cedola 3,65% e prezzo 99,996 (Isin US92343VBP85) e la seconda floater da 1,75 miliardi, prezzo 100 e coupon 175 punti base sul Libor a tre mesi. Le rimanenti quattro tranche hanno scadenza rispettivamente 15 settembre 2020, 15 settembre 2023, 15 settembre 2033 e 15 settembre 2043, per un importo di 4 miliardi la prima (Isin US92343VBQ68), 11 miliardi la seconda (Isin US92343VBR42), 6 miliardi la terza (Isin US92343VBS25 ) e 15 miliardi l’ultima (Isin US92343VBT08).

Il tasso è fisso e le cedole sono di 4,5% sul titolo settembre 2020, prezzo 99,87 con un rendimento di 215 punti base su Treasury, 5,15% sul titolo 2023, prezzato a 99,676 per un rendimento di 225 punti base sul benchmark Usa, 6,4% sul settembre 2033 prezzato a 99,9 a rendimento di 250 tick sul Treasury e 6,55% sulla tranche settembre 2043, per cui il prezzo è di 99,883 e lo spread di 265 punti base sempre sull’analogo benchmark Usa. I titoli saranno quotati sul Nasdaq e negoziabili sin da subito Otc (over the market) per tagli minimi di 2.00 dollari (circa 1.500 euro) con multipli aggiuntivi da 1.000. Il rating assegnato dalle agenzie a Verizon è BBB+ per Standard & Poor’s, Baa1 per Moody’s e A- per Fitch. Gli analisti di quest’ultima si sono espressi positivamente su Verizon sottolineando in particolare come l’operazione riduce significativamente i rischi legati al finanziamento dell’acquisto da 130 miliardi di dollari del 45% della controllata Verizon Wireless. Per l’agenzia di rating, l’emissione record riduce il rischio futuro di tassi di interesse in rialzo ed elimina la possibilità che Verizon debba versare una penale se non sarà in grado di finanziarsi” come auspicato e dunque chiudere l’operazione con il gruppo telefonico inglese.

 

Bond Verizon, nuovo record mondiale per un’obbligazione corporate 

L’importo della transazione è stato fissato sul livello più elevato della forchetta di 45-49 miliardi inizialmente indicata a fronte di ordini superiori ai 100 miliardi di dollari, riferisce Reuters. Una domanda tanto vivace ha inoltre escluso l’ipotesi che l’emittente offrisse anche una parte del prestito in euro e sterline, come in un primo tempo ipotizzato, deludendo le aspettative di alcune categorie di investitori. [fumettoforumleft] “L’assegnazione di bond denominati in dollari ad account europei non è di solito particolarmente soddisfacente… speravo in un’offerta anche in sterline ed euro” commenta un investitore basato a Londra. In particolare, il bond Verizon servirà in parte a rifinanziare un prestito ponte da 61 miliardi a durata un anno ottenuto per rimborsare la porzione di debito dell’operazione di acquisizione.

La quota rimanente del prestito ponte verrà sostituita da circa 12 miliardi di nuova carta a tre e cinque anni. L’importo dell’operazione supera ampiamente le precedenti offerte corporate di Apple, Roche e AbbVie, nonché il prodotto interno lordo di circa 90 Paesi.

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