Mediobanca: nuovo bond a cinque anni con redimenti in discesa

Nuova obbligazione senior (XS1046272420), scadenza 2019 e cedola fissa del 2,25% prezzata per 750 milioni. Richieste oltre due volte superiori

di Mirco Galbusera, pubblicato il

Mediobanca torna ad emettere bond. Dopo aver concluso con successo un’offerta volontaria di riacquisto (buyback) parziale su alcuni propri prestiti obbligazionari senior unsecured con scadenza 2014 e 2015, Mediobanca ha prezzato una nuova obbligazione per 750 milioni di euro. Il prestito è stato emesso a favore di investitori istituzionali nell’ambito del proprio programma Emtn, a fronte di ordini che alla chiusura dei book hanno superato i 2,9 miliardi di euro.

 

Obbligazioni Mediobanca tasso fisso 2,25% 18 marzo 2019

 

L’operazione di collocamento del nuovo bond Mediobanca è stata gestita da Bnp Paribas, Commerzbank, Santander Gbm e dalla stessa Mediobanca che hanno prezzato l’obbligazione a 99,888%. [fumettoforumright]Il rendimento è stato quindi determinato, in fase di sottoscrizione, al 2,27%. Il titolo (Isin XS1046272420), che sarà quotato presso la borsa del Lussemburgo a partire dal 18 marzo, è negoziabile per tagli minimi di 100.000 euro con multipli aggiuntivi di 1.000. Sul mercato non regolamentato OTC segna già un prezzo leggermente sopra la pari, in considerazione dell’elevato numero di domande da parte degli investitori che hanno risposto all’offerta di Mediobanca. L’obbligazione, di tipo senior unsecured, cioè non garantita, ha una durata di cinque anni e andrà a rimborso nel 2019. La cedola del 2,25% è fissa annuale e sarà pagata il 18 marzo di ogni anno. Il rating Mediobanca per il nuovo bond è BBB secondo i canoni dell’agenzia internazionale Standard & Poor’s.

 

Mediobanca raddoppia l’utile nei primi sei mesi d’esercizio

 

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In un semestre caratterizzato da un quadro congiunturale ancora difficile e da una crescente attenzione alla qualità degli attivi, il Gruppo Mediobanca raddoppia l’utile netto a 305 milioni (124 milioni), rafforza i coefficienti patrimoniali (CT1 all’11,9%) e i livelli di copertura delle attività deteriorate (al 46%). In particolare – si legge in una nota – lo stato patrimoniale evidenzia: a) una provvista in crescita a 53,3mld (+4%) con nuova raccolta per circa 5mld il programma annuale di emissioni risulta quasi completato, con un profilo delle scadenze obbligazionarie bilanciato ed allungato; b) impieghi in calo a 32,3mld (-4%) – pur in presenza di una significativa nuova produzione (erogato RCB +11% a 2,7mld, erogato CIB nel semestre a 2mld) – a causa di rimborsi corporate anticipati; c) smobilizzo di partecipazioni azionarie per 512 milioni con realizzo di utili per 152 milioni; d) tesoreria in aumento a 25,2 miliardi (+8%), pari a circa il 40% del totale degli attivi.

Il conto economico evidenzia: a) margine di interesse in rialzo del 3% (a 535 milioni) per la positiva diversificazione tra retail (RCB +10% a 377 milioni) e corporate (CIB -7% a 140m); b) commissioni in recupero rispetto al primo trimestre (108 milioni contro 84 milioni) per la ripresa del comparto capital market; c) ricavi da tesoreria contenuti (17 milioni contro 112 milioni) ma compensati dall’accresciuto apporto del PI (a 245m da una perdita di 33m) che beneficia delle cessioni azionarie e dei maggiori utili di Ass. Generali; d) costi in calo per il terzo anno consecutivo (-1%), in particolare del personale (-8%); e) costo del rischio in crescita a 184bps per le perduranti difficoltà di imprese e famiglie, la cessione di talune posizioni corporate nonché l’aumento del livello di copertura delle attività deteriorate (al 46%).

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni bancarie, Mediobanca, Ratings

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