Mediaset lancia bond a 5 anni. Boom di ordini 9 volte superiori

Collocato con successo un nuovo prestito obbligazionario con scadenza 2019. Il rendimento scende al 5,375% per effetto della valanga di richieste giunta da tutta Europa

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Collocato con successo un nuovo prestito obbligazionario con scadenza 2019. Il rendimento scende al 5,375% per effetto della valanga di richieste giunta da tutta Europa

Mediaset prezza una nuova obbligazione. Come anticipato da Investireoggi.it all’inizio di Ottobre, l’azienda del biscione ha annunciato il lancio di nuovo bond senior un po’ più che quinquennale di un ammontare di almeno 300 milioni di euro. Una size non diversa da quella già collocata sul mercato nel febbraio 2010 presso investitori istituzionali e che offrirà un rendimento del 5,375%. Il bond Mediaset scadenza gennaio 2019, poco più che quinquennale quindi, sarà regolamentato il 24 ottobre prossimo (data di pagamento), e sarà negoziabile per tagli da 100.000 euro. La cedola sarà annuale e corrisponderà un interesse lordo del 5,50% per cinque anni e mezzo, salvo richiamo anticipato da parte dell’emittente. Per acquistare il bond dall’Italia occorrerà essere classificati come investitori qualificati o possedere caratteristiche da investitori istituzionali. Quindi l’obbligazione, oltre a non essere alla portata di tutte le tasche, è riservata a una ristretta categoria di investitori, almeno per il primo anno dalla data di collocamento. Come per la precedente emissione, il bond non gode di alcun rating, semplicemente perché Mediaset non ha fatto richiesta di valutazione presso le agenzie internazionali, ma non è escluso che prossimamente possa essere giudicato da analisti ed esperti indipendenti.  L’operazione di collocamento è guidata da un pool di banche internazionali, quali Banca IMI, BNP Paribas, Mediobanca e UniCredit che hanno anche provveduto ad illustrare presso gli investitori (road show) le caratteristiche del nuovo prestito e le finalità della raccolta. Gli ordini, giunti da tutta Europa, sono ammontati a circa 2,75 miliardi di euro, nove volte superiori all’ammontare richiesto da Mediaset.

 

In rialzo anche le quotazioni azionari e del bond Mediaset 5% 2017

 

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A risentire positivamente del collocamento e della forte domanda da parte degli investitori è stato sia il titolo azionario (+2,5%) che l’altro bond Mediaset 5% 2017 (Isin XS0483005293), salito fino a 103 per un rendimento di poco superiore al 4% lordo a scadenza. Come nota un operatore, molti investitori hanno acquistato il vecchio titolo già da tempo sfruttando il movimento rialzista che solitamente viene a generarsi sui titoli quotati in occasione del lancio di un titolo nuovo. Le quotazioni, tuttavia, si mantengo alte non solo per via del fatto che molti investitori non sono riusciti a fare spazio per sottoscrivere il nuovo bond, ma anche per via delle positive attese economiche legate alle attività aziendali di Mediaset e, in particolare, sulle aspettative di incremento della raccolta pubblicitaria per fine anno.Collocato nel febbraio del 2010 presso investitori istituzionali il bond Mediaset 2017 corrisponde una cedola annuale del 5% lordo che viene staccata il  primo febbraio di ogni anno. Il taglio minimo di negoziazione è di 50.000 euro nominali, ma ai corsi attuali la spesa per acquistare il titolo sarebbe di 51.500 euro circa. Il bond è considerato uno dei migliori investimenti nel settore delle obbligazioni corporate italiane del settore media, anche perché l’emittente gode di buona visibilità a livello internazionale. Così alcuni analisti come Exane, Kepler ed Equita, oltre ad alzare le raccomandazioni a tenere in portafoglio il titolo azionario, ritengono le obbligazioni un buon investimento. Vero che il clima congiunturale in Italia è ancora pessimo e l’outlook permane negativo a livello generale, ma l’azienda di Cologno Monzese sembra avere tutte le carte in regola per cogliere la timida ripresa economica europea. Questo fattore sembra già essere stato scontato nel prezzo del titolo azionario – dice Laurie Davison di Deutsche Bank – che solitamente anticipa di sei mesi gli utili attesi, mentre non è stato ancora recepito dal titolo obbligazionario, che offre un rendimento ancora a sconto rispetto alle altre obbligazioni corporate di pari durata.

 

Raccolta pubblicitaria Mediaset, finalmente segnali positivi 

 

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Nonostante permangano problemi strutturali per Mediaset (il gruppo ha perso quote significative rispetto agli altri media dal 2010 e potrebbe continuare a perdere share sulla tv digitale e sull’Online), per gli analisti di Morgan Stanley il biscione ha un buon potenziale di crescita per il futuro. Gli esperti della banca d’investimenti americana hanno alzato le stime di Eps del 4,4% sul 2014, del 3,2% sul 2015, dell’11,5% sul 2016, del 18,6% sul 2017, del 30,5% sul 2018, del 33,8% sul 2019 e del 43,3% sul 2020. Una progressione che si spiega sostanzialmente col fatto che la pubblicità televisiva italiana è oltre il 30% al di sotto dei livelli medi, pertanto Mediaset presenta un alto recupero potenziale dei risultati. Ciò potrebbe ulteriormente essere potenziato dalla riduzione del debito, grazie al programma di riduzione dei costi potrebbe aumentare la leva operativa in caso di consistente ripresa macroeconomica. Nel primo semestre del 2013 già si sono ravvisati importanti segnali di stabilizzazione del mercato pubblicitario. Non solo. L’andamento della raccolta pubblicitaria del mese di luglio – sottolinea Mediaset – evidenzia sia in Italia che in Spagna un leggero miglioramento rispetto al trend negativo del primo semestre. [fumettoforumright]In Italia, la raccolta pubblicitaria del mese di luglio ha registrato per la prima volta dopo quasi due anni un segno positivo rispetto allo stesso periodo 2012, attestandosi intorno al +4%. E anche agosto, sulla base della visibilità attuale, dovrebbe far registrare un andamento positivo rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Questi primi importanti segnali di maggiore dinamicità rafforzano le aspettative di una stabilizzazione del mercato per la seconda parte dell’anno. Tuttavia, nell’incertezza del quadro macroeconomico, il gruppo rimane focalizzato nell’implementazione del previsto piano triennale (2012- 2014) di riduzione della spesa. Sotto questo profilo, i risultati conseguiti nello scorso esercizio e nel primo semestre del 2013 confermano l’aspettativa di raggiungere la riduzione strutturale annunciata in anticipo sulla tabella di marcia triennale, garantendo nell’esercizio in corso l’ulteriore conseguimento di un importante livello di generazione di cassa.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni High Yield, Obbligazioni societarie