L’ombra del voto non pesa sullo spread

Spread a quota 192 bp e titoli di stato in rialzo. Il Btp decennale supera quota 116. Focus più sulla legge di bilancio che sulla formazione del nuovo governo.

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Spread a quota 192 bp e titoli di stato in rialzo. Il Btp decennale supera quota 116. Focus più sulla legge di bilancio che sulla formazione del nuovo governo.

Il mercato obbligazionario italiano resta in attesa della formazione di un nuovo governo e lo spread (per ora) resta sotto i 200 bp. Il Btp decennale è in rialzo e segna nuovi massimi a quota 116,51 per un rendimento lordo a scadenza del 1,33%. Progressi che si possono apprezzare anche sulla parte lunga e lunghissima della curva dove il Btp 2,80% 2067 ha toccato quota 118 offrendo un rendimento in discesa al 2,62%.

Ciò nonostante, sul mercato obbligazionario italiano “pende ancora il rischio che M5S e PD non riescano a raggiungere un compromesso, che porterebbe a elezioni anticipate“, commentano gli analisti di Commerzabank. Secondo gli esperti, un governo di transizione verso il voto potrebbe però “stendere una legge di Bilancio 2020 conservativa“, ma in quel caso “ogni rialzo del Btp dovrebbe essere sfruttato per ridurre l’esposizione in vista del voto“.  Certo è che in questo momento, dall’estero più che lo scenario elettorale italiano, si guarda alla formazione della legge di bilancio per il 2020 che dovrebbe congelare anche l’aumento dell’IVA per evitare una ulteriore stagnazione della crescita economica interna. Motivo per il quale, a differenza di una volta, oggi lo spread è meno sensibile alle vicende politiche.

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