L’obbligazione convertibile Credito Valtellinese ha i giorni contati

Il Credito Valtellinese riscatterà a breve il bond CV 4,25% emesso nel 2009 dopo che la banca ha annunciato la fusione col Credito Artigiano. Perdite pesanti per chi ha investito nel titolo azionario

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Il Credito Valtellinese riscatterà a breve il bond CV 4,25% emesso nel 2009 dopo che la banca ha annunciato la fusione col Credito Artigiano. Perdite pesanti per chi ha investito nel titolo azionario

Un’altra convertibile sta per dire addio a Piazza Affari. Si tratta del bond senior Credito Valtellinese 2009-2013 4,25% (IT0004547698) che verrà riscattato integralmente in anticipo il prossimo mese di Maggio. L’operazione si colloca nell’ambito del progetto di rafforzamento patrimoniale del Credito Valtellinese approvato ieri dal CdA e che prevede principalmente la fusione per incorporazione del Credito Artigiano (già banca controllata al 77% dal Creval) nel Credito Valtellinese. (Credito Artigiano fusione con Credito Valtellinese: titolo vola).  Un’operazione che era già nell’aria da tempo, soprattutto negli ambienti finanziari sondriesi, ma che, alla luce della pubblicazione dei rispettivi dati di bilancio 2011, si è resa necessaria anticipare per rafforzare il patrimonio della capogruppo già per l’esercizio in corso in un contesto economico e finanziario ancora caratterizzato da forti incertezze sui mercati. In sostanza – come spiega una nota del Credito Valtellinese – il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di esercitare il diritto di riscatto anticipato totale, con regolamento in azioni, delle obbligazioni convertibili in circolazione (7.570.980) in scadenza il prossimo anno del valore nominale di euro 50,00 ciascuna, per complessivi 378,549 milioni di euro.

 

Riscatto anticipato del Creval 2009-2013 CV il 7 Maggio 

 

La data prevista per il riscatto integrale anticipato – precisa il comunicato del Creval – è il 7 maggio 2012. La pubblicazione dell’Avviso di Esercizio dell’Opzione di Riscatto su Il Sole 24 Ore e sul sito www.creval.it è prevista per il 28 marzo 2012. Dal quinto giorno di borsa aperta (incluso) successivo alla data di pubblicazione del predetto avviso e fino al quinto giorno di borsa aperta (incluso) antecedente la data di riscatto anticipato, ossia dal 4 aprile 2012 al 27 aprile 2012, decorrerà il periodo per la rilevazione della media aritmetica dei prezzi ufficiali delle azioni ordinarie, al fine di determinare il Valore di Mercato delle Azioni Creval nel Periodo di Rilevazione per il Riscatto (come definito nel regolamento del POC) e conseguentemente l’esatto numero di azioni ordinarie da assegnare agli obbligazionisti, nonché l’eventuale ammontare in denaro a titolo di conguaglio (tenuto conto che il numero massimo di azioni da assegnare non potrà essere superiore a 105.993.720). Le azioni che saranno consegnate agli obbligazionisti in data 7 maggio 2012 nell’ambito del riscatto anticipato del POC saranno prive del diritto al dividendo relativo all’esercizio 2011, la cui cedola sarà “staccata” in borsa il medesimo 7 maggio 2012.

Tali azioni saranno, pertanto, equiparabili alle azioni Credito Valtellinese in circolazione alla data della relativa emissione e saranno conseguentemente negoziabili sul Mercato Telematico Azionario a partire dalla stessa data di consegna. 

 

Un’obbligazione collocata con successo, ma di non facile comprensione 

 

Obbligazioni Creval CV 4,25% 2013

Strumenti di investimento classificati a metà strada fra le azioni e le obbligazioni, sono spesso trattati da una ristretta cerchia di investitori poiché la loro regolamentazione è a volte complessa e l’investimento richiede particolari competenze e va seguito con attenzione. Il prestito obbligazionario Credito Valtellinese 2009-2013 – a detta dei traders che lo trattano e si scambiano opinioni sui vari forum finanziari specializzati – è forse uno dei più ingarbugliati nel panorama delle convertibili e – secondo alcuni –  nessuno ne sentirà la mancanza. Emesso nel 2009, per la durata di 42 mesi, fu offerto in opzione agli azionisti in ragione di una obbligazione del valore nominale da 75 euro ogni 25 azioni possedute. Il prestito era rimborsabile in tre tranches da 25 euro nominali ciascuna nel 2011, 2012, 2013 e alla scadenza di ogni tranche, l’obbligazionista aveva la facoltà di chiedere la conversione del capitale in scadenza in nuove azioni della banca a un prezzo di sottoscrizione parametrato alla media delle quotazioni delle azioni Creval nel periodo precedente la scadenza, con l’applicazione, a favore dell’obbligazionista, di uno sconto su detta media.

Successivamente al rimborso della prima tranche, poi, la banca aveva la facoltà di riscattare anticipatamente il valore nominale residuo dei bond, procedendo al suo rimborso in denaro oppure mediante consegna di azioni ordinarie del Credito Valtellinese di nuova emissione (come avverrà fra poco). Infine, alla sottoscrizione delle obbligazioni convertibili sono stati assegnati anche due tipi di warrant: i “Warrant 2010”, e  i “Warrant 2014”. 

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