Lira turca ancora giù e per i bond sovrani ulteriori crolli a medio e lungo termine

Lira turca ai minimi dalla scorsa estate sulle tensioni politiche per la ripetizione del voto a Istanbul. E secondo i bond, il cambio crollerà ancora nei prossimi anni.

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Lira turca ai minimi dalla scorsa estate sulle tensioni politiche per la ripetizione del voto a Istanbul. E secondo i bond, il cambio crollerà ancora nei prossimi anni.

Il presidente Erdogan non ha accettato la sconfitta del proprio candidato a sindaco alle elezioni comunali a Istanbul, sua città di origine e nella quale ha mosso i primi passi in politica proprio come primo cittadino. Il Consiglio Elettorale Supremo gli ha dato ragione e nella principale città turca per numero di abitanti si tornerà a votare il 23 giugno. I mercati finanziari hanno reagito male, con un “sell-off” generalizzato ai danni della lira turca da un lato e dei titoli di stato dall’altro.

Il cambio contro il dollaro si è portato ai minimi dall’estate scorsa, quando venne travolto dalla fuga dei capitali. Nel primo pomeriggio di oggi perdeva lo 0,85% e si portava a 6,2350.

Lira turca ai minimi da 7 mesi, Erdogan vince il ricorso

Molto male anche i bond governativi, con i rendimenti decennali ad essere lievitati ai massimi da agosto, salendo al 20,2% e i biennali al 24,2%. Da inizio anno, registrano rispettivamente +440 e +540 punti base, per cui la curva delle scadenze si è ancora di più invertita, segnalando rischi percepiti crescenti sul mercato. In effetti, non solo la lira turca continua a collassare (-15,2% quest’anno), ma dovrebbe continuarlo a fare anche nei prossimi anni, almeno stando a quello che ci comunicano gli stessi rendimenti sovrani.

Lira turca attesa debole anche per i prossimi anni

La Turchia emette parte del suo debito pubblico in valute pesanti, principalmente in dollari. Il decennale con cedola 7,625% offre al momento l’8,14%, mentre il titolo con vita residua di 12 mesi e cedola 7% il 6,11%. Confrontando tali rendimenti con quelli dei titoli di pari durata ed emessi in lire turche, otteniamo che lo spread a 12 mesi si attesta al 17,7% (1.770 punti base) e quello a 10 anni al 12,09% (1.209 punti base). Questo significa che il mercato si attenderebbe che la lira si deprezzerà del 17,7% entro il prossimo anno e al ritmo del 12% all’anno per i prossimi 10 anni. Se avesse ragione, tra un anno il cambio contro il dollaro salirebbe a poco meno di 7,60, mentre tra un decennio esploderebbe a 13,70.

Perché la lira turca affonda sulla sconfitta di Erdogan

Potrebbero apparire valutazioni apocalittiche, ma data la storia recente, non lo sono affatto.

Un decennio fa, la lira turca scambiava contro il dollaro a 1,50. Da allora, ha perso i tre quarti del suo valore, quadruplicando il tasso di cambio. In fondo, il mercato si aspetterebbe un crollo per i prossimi 10 anni persino meno marcato di quello accusato dal 2009 ad oggi, cioè di circa il 55%. Nel breve, la principale preoccupazione riguarda il distoglimento dell’attenzione del governo dai problemi economici per concentrarsi sulla scadenza elettorale a Istanbul, la quale rischia di rinvigorire le già alte tensioni politiche nel paese. Si attendono riforme economiche che tardano ad arrivare e si teme che Erdogan riesca a spuntarla con la banca centrale, costringendo il governatore Murat Cetinkaya ad allentare la politica monetaria, tagliando i tassi prima e più del dovuto.

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