MACROECONOMIA

L’inflazione non è defunta, ha solo cambiato direzione. Lo dimostrano i rendimenti dei bond

La digitalizzazione e il potere di mercato del lavoro hanno cambiato l’economia. L’inflazione si è trasferita agli assets finanziari

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di Mirco Galbusera, publicato il
La digitalizzazione e il potere di mercato del lavoro hanno cambiato l’economia. L’inflazione si è trasferita agli assets finanziari

L’ inflazione non può mai essere eliminata, e quindi le banche centrali fisseranno obiettivi da perseguire anche quando i prezzi diminuiscono. Ma siamo sicuri che un tasso d’inflazione troppo basso sia cagionevole per l’economia?

 

Alcuni economisti affermano che una disinflazione persistente – e la minaccia più seria, la deflazione – significa che le banche centrali dovrebbero o abbandonare l’obiettivo comune del 2% oppure sostituirlo con uno più basso. Questa posizione – osserva Lukas Daalder, Chief Investment Officer di Robeco Investment Solutions – segue la crescente convinzione che la politica monetaria condotta con il quantitative easing sia stata inefficace nel creare inflazione per stimolare la crescita economica. Non è questa necessariamente la strada giusta, l’inflazione è ancora presente, manifestandosi soprattutto nei prezzi degli asset finanziari anziché nei beni e servizi più tradizionali.

 

Inflazione al 2% ad ogni costo

È probabile che le banche centrali confermino l’obiettivo d’inflazione al 2%, anche se esso non è stato scelto sulla base della ricerca accademica ma è stato in effetti stabilito in modo arbitrario dalla Nuova Zelanda nel 1989. La Banca Centrale Europea, la Federal Reserve USA, la Banca del Giappone e la Banca d’Inghilterra continuano tutte a perseguire l’obiettivo del 2%, anche se l’inflazione nelle rispettive giurisdizioni è stata costantemente inferiore a questo livello per gran parte dell’ultimo decennio.

 

La digitalizzazione e il potere di mercato del lavoro

 

Esistono molteplici ragioni per cui la minaccia dell’inflazione – che decenni fa era a due cifre e destabilizzava intere economie – è diminuita così nettamente nell’era moderna. Una di queste è la digitalizzazione, che ha rivoluzionato alcuni settori come i media, la fotografia e la musica, e permesso di produrre copie aggiuntive di notizie, giochi e canzoni praticamente a costo zero. Un’altra è la perdita del potere di mercato del lavoro, dopo il ridimensionamento dei sindacati, la   globalizzazione e la continua automazione di industrie precedentemente ad alta intensità di lavoro. Anche l’invecchiamento della popolazione è deflazionistica, poiché gli anziani tendono a risparmiare di più e a spendere meno. Nel frattempo, il petrolio ha perso la sua capacità di muovere i mercati, poiché altre forme di energia, come il gas di scisto e l’energia solare, hanno contribuito ad indebolire il prezzo dell’oro nero.

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Argomenti: Macroeconomia

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