L’Egitto svaluta la sterlina del 48%, bond in rialzo

I bond egiziani sono in rialzo del 3% dopo la decisone della banca centrale egiziana di svalutare la sterlina

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I bond egiziani sono in rialzo del 3% dopo la decisone della banca centrale egiziana di svalutare la sterlina

La Banca centrale d’ Egitto ha svalutato la sterlina rispetto al dollaro Usa, permettendo alla divisa locale di fluttuare liberamente. Per effetto i bond governativi internazionali in dollari sono ripresi a salire nella convinzione che l’economia sarà in grado di stabilizzarsi.

La mossa è volta a contrastare il mercato nero dei dollari che sta prendendo piede nel Paese, dopo che il Governo, trovandosi a corto di liquidità, ha concesso prestiti per aumentare le riserve.

La Banca nazionale d’Egitto, principale creditore del Paese, ha reso noto sul proprio sito web che un dollaro può essere acquistato per 13 sterline e venduto per 13,50 sterline. A partire da marzo, la Banca centrale aveva invece mantenuto il tasso di cambio a quota 8,88. I bond in dollari con cedola 5,75% e scadenza 2020 (codice ISIN XS0505265859) rendono il 5%, mentre quelli con cedola 6,875% e scadenza 2040 (codice ISIN XS0505478684) rendono il 7,6%

Egitto svaluta la sterlina del 48%

La Banca centrale d’Egitto ha spiegato che “la decisione di lasciare fluttuare i tassi di cambio” è volta a restituire al settore bancario l’acquisto e la vendita di valuta estera “per meglio riflettere la domanda e l’offerta”. L’Istituto ha inoltre agito al rialzo sui tassi di interesse di 3 punti percentuali, aumentando il tasso di interesse overnight, il tasso di rifinanziamento overnight e il tasso a cui la Banca centrale effettua le proprie operazioni rispettivamente al 14,75%, 15,75% e 15,25%. Anche il tasso di sconto è stato aumentato di 3 punti percentuali al 15,25%.

Egitto in crisi a causa del terrorismo

Le turbolenze politiche degli ultimi anni e l’aumento del terrorismo hanno ridotto la fonte primaria di valuta estera dell’Egitto, ovvero il turismo e gli investimenti esteri diretti. A causa del calo delle riserve di valuta estera, le autorità del Paese sono state costrette a ridimensionare la quantità di dollari destinata a servizi essenziali, come il grano e le medicine, e ha favorito il proliferare del mercato nero. L’Egitto, inoltre, ha dovuto far ricorso agli aiuti del Fondo Monetario Internazionale.

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