Obbligazioni verdi per combattere l’inquinamento

Banca Mondiale e BEI sono attive nel finanziare progetti eco sostenibili in difesa dell’ambiente e dell’efficienza energetica. Emessi finora 4 miliardi di dollari dalla Banca Mondiale

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Banca Mondiale e BEI sono attive nel finanziare progetti eco sostenibili in difesa dell’ambiente e dell’efficienza energetica. Emessi finora 4 miliardi di dollari dalla Banca Mondiale

Di fronte ai cambiamenti climatici, allo sviluppo demografico e all’inquinamento che ne consegue, si stanno facendo sempre più strada le i “green bond” o “eco bond”. Si tratta di obbligazioni emesse da importanti istituzioni bancarie internazionali, quali la Banca Mondiale, la Banca Europea per gli Investimenti, la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, ecc. con lo scopo di investire in importanti progetti  promuovendo una crescita eco-sostenibile nei paesi in via di sviluppo. La parte più attiva in questo settore è esercitata dalla Banca Mondiale che, con l’emissione obbligazionaria da 550 milioni di dollari dello scorso mese di agosto, ha raggiunto la cifra record di 4 miliardi di dollari di finanziamenti negli ultimi 5 anni, cioè da quanto ha iniziato a finanziare in maniera sistematica progetti ecologici. Dal punto di vista strettamente tecnico e finanziario, si tratta di obbligazioni ordinarie che vengono proposte a investitori di tutto il mondo in diverse valute e godono della massima garanzia da parte dell’emittente (AAA) che ne garantisce il rimborso. Ultimamente anche la BEI ha lanciato obbligazioni verdi considerato il maggiore interesse e la sensibilità che gli investitori stanno riservando in tema di difesa dell’ambiente.

 

Gli Eco-bond Banca Mondiale per finanziare la difesa dell’ambiente

 

GREEN_ECO

I progetti avviati dalla Banca Mondiale riguardano soprattutto le energie da fonti rinnovabili, ad esempio in Indonesia e Giamaica, l’efficienza energetica in Cina, Bielorussia e Montenegro, la sostenibilità del trasporto pubblico in Messico e Colombia. Ma anche la gestione dei rifiuti in Brasile e delle foreste in Tunisia, così come la siccità e le inondazioni nella Repubblica Dominicana. A tal proposito, il bond da 550 milioni di dollari recentemente emesso dalla Banca Mondiale è andato letteralmente esaurito in fase di lancio riscontrando un notevole successo, nonostante il rendimento offerto sia stato ridotto al lumicino: appena lo 0,387%. L’eco-bond (ISIN US45905UNJ96) è stato infatti prezzato il 24 agosto 2013 a 99,97% e paga un coupon dello 0,375% su base semestrale il 24 febbraio e il 24 agosto fino al 2015. Si tratta quindi di una obbligazione di brevissima durata, quotata sulla piazza del Lussemburgo e che è stata collocata con l’ausilio di Morgan Stanley in prevalenza presso  assets managers, fondi pensione e investitori istituzionali. Il 61% del bond è stato venduto negli USA, mentre il restante 38% in Europa e solo l’1% in Giappone. Tra i risultati che si attendono dai finanziamenti – spiega la Banca Mondiale – c’è la riduzione di 165mila tonnellate all’anno di emissioni di CO2 in Bielorussia e di 800mila tonnellate in Cina, la diminuzione della vulnerabilità a inondazioni e siccità legate al clima per circa 500mila famiglie di agricoltori in Indonesia e la produzione di 6 Mw/ora di elettricità alle porte di una discarica in Giordania. I progetti per cui il è stato approvato il finanziamento attraverso le obbligazioni verdi sono 45 in 19 nazioni, mentre i fondi sono già stati erogati per 37 progetti in 17 paesi.

 

Obbligazioni verdi BEI 1,375% 2019 in euro per finanziare le fonti rinnovabili

 

BEI-Banca-Europea-degli-Investimenti-EIB-620x541

Ma a emettere obbligazioni verdi non è solo la Banca Mondiale. Negli ultimi anni diversi istituzioni finanziarie si sono mosse in questo senso. Secondo Bloomberg a livello globale, da gennaio a oggi, sono stati emessi 6,03 miliardi di dollari di green bond. Le stime per l’intero 2013 superano i 9 miliardi, una cifra che batte il record di 7,5 miliardi registrato nel 2010. Un ruolo attivo viene esercitato, ad esempio, anche dalla BEI (rating AAA) che lo scorso mese di Luglio ha collocato un prestito obbligazionario da 650 milioni di euro con scadenza 2019. Il bond (Isin LU0953782009) è stato listato alla Borsa del Lussemburgo e prevede il pagamento di una cedola a tasso fisso del 1,375% il 15 novembre di ogni anno fino al 2019. Il titolo è negoziabile per tagli da 1.000 euro, rende ai prezzi attuali l’1,77%, ed è stato richiesto, come per la Banca Mondiale, da assets managers, banche e fondi pensione, mentre è stato venduto solo per il 16% al di fuori dei confini europei. Scopo dell’emissione- spiega la BEI – è quello di finanziare importanti progetti da attuarsi in base ai regolamenti varati dalla Commissione Europea per lo sviluppo delle energie rinnovabili, l’efficienza energetica, limitando altresì l’impatto delle emissioni nocive.

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Argomenti: Green Bond, Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni bancarie, Obbligazioni sovranazionali

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