Le obbligazioni Iberdrola e Telefonica vanno meglio dei bonos spagnoli

Due casi emblematici che la dicono tutta sull’avversione al rischio in terra iberica. Corporate con rating uguali o inferiori offrono rendimenti più bassi dei bonos statali

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Due casi emblematici che la dicono tutta sull’avversione al rischio in terra iberica. Corporate con rating uguali o inferiori offrono rendimenti più bassi dei bonos statali

Come avevamo anticipato otto mesi fa formulando previsioni per il 2012, il segmento obbligazionario corporate si sta rivelando più affidabile di quello governativo. L’esempio è sotto gli occhi di tutti in Spagna, ma anche in Italia, i due paesi più colpiti dalla speculazione di questi giorni i cui governi non sanno più che pesci pigliare per abbattere l’enorme debito pubblico che alimenta la speculazione internazionale (Piazza Affari trema, appello di Passera all’Europa).

Così, se i rendimenti dei bonos spagnoli continuano a rotolare verso il basso (7,6% il decennale), il mercato obbligazionario corporate sembra per il momento resistere malgrado la situazione drammatica in cui si trova la Spagna.

Obbligazioni Iberdrola: caratteristiche

Per esempio, l’obbligazione a tre anni del gruppo energetico Iberdrola rende a scadenza il 5%, mentre il titolo di stato di eguale durata (ES00000122F2) paga il 2% in più. Il bond Iberdrola 3.5% 2015 (Isin XS0222372178) è un’emissione decennale da 750 milioni di euro che viene scambiata sull’eurotlx a 95,50 e gode di un rating di tutto rispetto (Baa1 per Moody’s, A-  per Fitch e BBB+ per Standard & Poor’s), mentre l’analogo titolo di debito pubblico spagnolo, classificato da Standard & Poor’s allo stesso livello di Iberdrola viaggia sui 91,50 implicando un rischio maggiore. Il fenomeno è ancora più evidente se si prende in esame lo stesso titolo Iberdrola in franchi svizzeri che scade nel 2017 e lo si raffronta con il corrispondente bono spagnolo. Iberdrola 3% 2017 (Isin CH0148560995) rende il 3,38% a scadenza, mentre l’obbligazione statale 3,8% 2017 (Isin ES00000120J8) rende il 7,4%, più del doppio. Cosa sta succedendo? Come mai queste asimmetrie?

 

Le obbligazioni Iberdrola sono più sicure dei titoli emessi dal Tesoro spagnolo

 

Come osserva Terry Nguyen, analista di Merrill Lynch, gli investitori si fidano più delle aziende spagnole che del debito pubblico del paese che le contiene.

I titoli di stato sono garantiti dallo stato stesso, cioè dai cittadini con le tasse, mentre le obbligazioni delle società sono garantite da assets tangibili e intangibili e il debito è sotto costante controllo. Per Iberdrola si tratta di garanzie a livello internazionale essendo il gruppo spagnolo presente in oltre 40 paesi del mondo e rivestendo un ruolo strategico, non solo in madre patria, ma a livello planetario fra le maggiori società petrolifere. Ora – prosegue l’analista – si dà il caso che il governo spagnolo non può vessare i cittadini oltre ogni misura con le tasse e ha chiesto aiuto all’Europa che alla fine presenterà il conto. Un conto salato che andrà a toccare direttamente le finanze e il bilancio dello stato con il rischio che se non verranno rispettati certi criteri di spesa, la Spagna rischierà di fare la fine della Grecia, almeno in linea di principio. Per cui, non c’è da meravigliarsi se sul mercato dei capitali si arrivi a prezzare un bond Iberdrola più di un analogo bono spagnolo e il fatto che lo stesso emittente riesca a pagare interessi quasi dimezzati su un’altra valuta, il franco svizzero, è la conferma che gli investitori sono alla spasmodica ricerca di sicurezza, consapevoli dello stesso grado di rischio dell’emittente.

 

Le obbligazioni Telefonica BBB battono lo Stato BBB+

 

Stessa musica per l’altro big corporate spagnolo: Telefonica. L’obbligazione triennale 3.4% 2015 da 1,5 miliardi di euro rende a scadenza il 5,2% lordo, l’1,8% in meno rispetto all’analogo titolo di stato spagnolo. Sulla lunghezza a sette anni, il rendimento del bond Telefonica sale al 6,8% (Isin XS0462999573), scontando di fatto l’abbassamento del rating da parte delle agenzie internazionali sulla parte lunga della curva (BBB per Standard & Poor’s e Baa2 per Moody’s), ma comunque sempre meglio del 7,5% offerto dal bono spagnolo 2019 (Isin ES00000121L2).

La situazione macroeconomica di Madrid sembra quindi penalizzare fortemente i titoli di stato rispetto alle obbligazioni corporate delle multinazionali che – come notano dall’ufficio studi di Barclay – rappresentano oggi come oggi delle vere e proprie alternative di investimento agli stati stessi. A loro vantaggio c’è la diversificazione per area geografica, l’insediamento capillari in vari paesi del mondo e quindi la possibilità di ottenere finanziamenti da fonti diverse oltre che in valute alternative all’euro che in questo momento è sotto pressione.

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