L’ago della bilancia per gli asset di rischio

Analisi sullo stato di salute dei mercati emergenti e le relative opportunità di investimento, a cura di Mike Biggs di GAM Investments

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Analisi sullo stato di salute dei mercati emergenti e le relative opportunità di investimento, a cura di Mike Biggs di GAM Investments

Il nostro outlook per la crescita non ha subito modifiche, con il contesto di natura macroeconomica che continua ad essere solido dal punto di vista fondamentale secondo la nostra opinione. Gli ultimi dati PMI sono stati lievemente più bassi, mentre i numeri sull’IP hanno superato le attese. I dati recenti non hanno condizionato la nostra view generale, ma apprezzeremmo un passo in avanti dei dati PMI.

I tassi delle obbligazioni USA sono cresciuti in maniera decisa dall’inizio dell’anno, con un ulteriore incremento di 40 punti base nell’ultimo mese. Nella nostra ottica ciò non dovrebbe rappresentare una minaccia per l’outlook sui prezzi degli asset. L’incremento dei tassi è un problema se discende da un aumento dell’inflazione, ma non di certo se alla base vi è una crescita più sostenuta. Gli indicatori dei tassi reali e la stabilità delle aspettative di inflazione suggeriscono che alla base di questa variazione ci sia la crescita.

Le ragioni di questo movimento di rialzo dei tassi sono importanti, soprattutto per quanto riguardo il contesto dei Mercati Emergenti. Uno studio del Fondo Monetario Internazionale mostra che al rialzo dei tassi di interesse nelle economie sviluppate nel caso di un’impennata nella crescita, tradizionalmente segue un aumento dell’appetito di rischio e si assiste ad un afflusso di capitali a favore degli Emergenti e di un incremento della produzione. D’altro canto, se i rialzi sono dovuti a movimenti significativi dell’inflazione, di norma assistiamo a deflussi di capitali dai Mercati Emergenti e ad un rallentamento della produzione.

Un indicatore significativo a sostegno dell’outlook per gli asset di rischio è stata la correlazione negativa tra rendimenti obbligazionari e azionari fin dal 2000. Riteniamo poco probabile che si ritorni a una correlazione positiva salvo che la FED non inizi a nutrire timori in merito all’inflazione. Se ci sarà un rialzo obbligazionario graduale o un movimento laterale, allora la correlazione negativa dovrebbe rimanere tale, fattore che dovrebbe con tutta probabilità supportare i prezzi degli asset.

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Argomenti: Mercati Emergenti