Lagarde: Eurobond per stabilizzare l’economia europea

Il prossimo presidente alla Bce Christine Lagarde intende promuovere l’emissione di Eurobond. Le condizioni oggi sono più favorevoli rispetto al passato.

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Il prossimo presidente alla Bce Christine Lagarde intende promuovere l’emissione di Eurobond. Le condizioni oggi sono più favorevoli rispetto al passato.

Torna in auge l’idea di emettere Eurobond in Europa. Lo strumento finanziario tanto caldeggiato in passato dall’Italia e mai preso in considerazione dagli altri Paesi europei con in testa la Germania, potrebbe adesso tornare utile ed efficace per stabilizzare l’economia in Europa. Anche solo per il fatto che con i rendimenti che corrono, la stessa Germania sta faticando a collocare i propri Bund sul mercato.

Considerato, inoltre,il restringimento degli spread fra i vari titoli di Stato europei e il rallentamento economico in atto in Germania e Francia, è possibile che la Bce, presto o tardi, possa emettere Eurobond, titoli di stato sovranazionali, garantiti da tutti i Paesi appartenenti all’Unione Europea. Qualcosa di simile già esiste e sono le obbligazioni emesse dal Consiglio Europeo, ma l’intento sarebbe quello di sostituire le emissioni dei singoli titoli di stato con nuovi bond europei atti a rifinanziare in tutto o in parte i debiti in scadenza.

Christine Lagarde alla Bce

Il mandato di Christine Lagarde alla guida della Bce potrebbe quindi essere un periodo di importante riforma della politica monetaria, come indicato dalla stessa Lagarde, che ha aperto la porta all’utilizzo degli Eurobond. Durante l’audizione al Parlamento Europeo, la candidata alla presidenza della Banca Centrale Europea ha indicato che nel prossimo futuro la Bce “dovrá riflettere per comprendere meglio la natura dell’inflazione“, il proprio mandato e “l’adeguatezza degli strumenti attualmente a sua disposizione“.

Eurobond come i Treasury USA

In sostanza, secondo Lagarde, l’istituto di Francoforte dovrebbe condurre una revisione dell’intero revisione del “quadro di riferimento della politica monetaria“, un processo che è già stato avviato da altre grandi banche centrali, come la Fed. A lungo termine, ha aggiunto la candidata alla presidenza Bce, dovremmo “valutare uno strumento simile ai Treasury Bond americani” come strumento di stabilizzazione dell’economia, “che non abbiamo al momento nell’Eurozona“.

Questo strumento è stato piú volte ipotizzato negli scorsi anni, sotto l’etichetta di Eurobond, ma ha incontrato forti resistenze politiche da parte dei Paesi core dell’area euro.

La condivisione dei rischi

La condivisione dei rischi deve essere l’obiettivo finale di una unione economica e monetaria come l’Eurozona“, ma quest’ultima è ancora incompleta. “Non siamo ancora a quel punto“, ha detto Lagarde. Inoltre, ha aggiunto l’ex direttrice dell’Fmi, tutte le istituzioni, compresa la Bce devono mettere al centro dei propri obiettivi “i rischi rappresentati dai cambiamenti climatici e la protezione dell’ambiente” al centro della loro missione“. Tuttavia, “ogni modifica al mandato” della Bce che lo porti a includere un target di disoccupazione o di crescita sostenibile “spetta agli Stati membri. Non è una cosa che la Bce può inventare“, ha detto Lagarde.

 

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