La Turchia mantiene i tassi invariati, la lira si rafforza e anche i bond su

Lira turca e bond su dopo che la banca centrale ha tenuto i tassi d'interesse al 19%. La decisione non era del tutto scontata.

di , pubblicato il
Bond Turchia su dopo il board della banca centrale

La banca centrale turca ha deciso nella giornata di oggi di mantenere invariati i tassi d’interesse al 19%. Nel comunicato successivo al board, si legge che terrà il costo del denaro decisamente sopra l’inflazione fino a quando non sarà centrato il target del 5%. La reazione dei mercati è stata positiva. Lira turca a +0,93% contro il dollaro a un cambio di 8,54 dopo pochi minuti, mentre i bond della Turchia a 10 anni hanno visto arretrare i rendimenti di una ventina di punti base al 17,58%.

A luglio, l’inflazione nel paese è salita al 18,95%, praticamente azzerando i tassi reali. Il governatore Sahap Kavcioglu è sotto pressione da mesi da parte del presidente Erdogan. Questi pretende che la banca centrale tagli i tassi, sostenendo che l’alta inflazione sarebbe conseguenza dell’elevato costo del denaro. In ciò, sconfessa la teoria economica predominante.

Bond Turchia rianimati dal mancato taglio dei tassi

Sarebbe servita un’ulteriore stretta monetaria per contenere la crescita dei prezzi al consumo. Ad ogni modo, il rinvio del taglio dei tassi è stato percepito positivamente dal mercato, che non a caso ha ridotto il rendimento nominale preteso sui bond della Turchia a lungo termine. Essi riflettono le aspettative d’inflazione future, le quali evidentemente stanno leggermente “raffreddandosi” sul mantenimento dei tassi reali a livelli positivi.

Certo è che la Turchia non è riuscita neppure in pieno Covid ad agganciare le altre principali economie sulla strada della bassa inflazione. Al contrario, la fuga dei capitali scatenatasi nel corso del 2020 per la sfiducia degli investitori verso la politica monetaria ha provocato il collasso ulteriore del cambio, il rinvigorimento dell’inflazione e la drastica risalita dei rendimenti sovrani. Rispetto a un anno fa, il decennale offre circa +330 punti base.

Analogo l’andamento per la scadenza a 2 anni, oggi al 18,15%.

Pur apparentemente allettanti, i rendimenti dei bond turchi non riescono a garantire alcun margine effettivo agli investitori stranieri. Nell’ultimo anno, la lira turca ha perso il 13% contro l’euro e il 75% nell’ultimo decennio. Chi avesse investito un anno fa nei decennali, ad oggi porterebbe a casa rendimenti effettivi modesti, a causa del rischio di cambio. E finché ci sarà erraticità nella politica di Erdogan, non solo economica, la volatilità la farà da padrona sui mercati.

[email protected] 

 

Argomenti: , , ,