La Russia torna ad emettere bond internazionali

Nuove obbligazioni russe a 10 anni sono state emesse sul mercato dei capitali. Rendimento inferiore al 5%

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Nuove obbligazioni russe a 10 anni sono state emesse sul mercato dei capitali. Rendimento inferiore al 5%

La Russia (rating BB+ per S&P) torna ad emettere bond. Secondo quanto riferisce il Financial Times, Mosca ha lanciato nuove obbligazioni sull’euromercato il cui prezzo è atteso a breve allo scopo di rifinanziare debiti in scadenza. La Russia e’ quindi riuscita a mettere in vendita bond denominati in dollari nel tentativo di finanziarsi all’estero, per la prima volta dal 2013, anno in cui furono imposte a Mosca le sanzioni da parte dell’Occidente. Lo ha affermato il Ministero delle Finanze russo, puntualizzando che la banca VTB Capital sarà il solo istituto ad agire come organizzatore dell’emissione. Questo perchè molte banche internazionali, benchè desiderose di partecipare al collocamento, si sono tirate indietro per non rischiare multe, visto che le sanzione Ue contro la Russia prevedono anche il divieto di finanziamento da parte di investitori e banche occidentali. Divieto che non riguarda propriamente i titoli di stato, ma che solitamente vengono collocati da banche private internazionali.   Nel dettaglio, Mosca venderà titoli a 10 anni con un rendimento compreso tra il 4,65% e il 4,9%. L’offerta è riservata a investitori istituzionali. All’inizio di quest’anno, il ministero aveva gia’ tentato di individuare alcune banche estere per chiedere loro supporto nella vendita di fondi sovrani del valore di 3 miliardi di dollari, ma invano. Tutt’oggi, secondo diversi analisti, senza il supporto da parte delle banche globali, la Russia potrebbe affrontare un calo della domanda di questi bond. Il numero degli investitori si sta definitivamente riducendo, “data la loro incapacità di utilizzare una banca occidentale”, ha commentato Paul McNamara di GAM Holding AG. il rendimento offerto, secondo gli analisti, è buono, visti anche i recenti rialzi dei prezzi dei titoli di stato russi in conseguenza del timido recupero dei prezzi del petrolio.

Anche dal punto di vista economico, pare che il peggio per la Russia sia ormai alle spalle e gli investitori sono tornati a considerare il paese con maggiore attenzione.

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