La Grecia finisce i soldi e gli aiuti non arrivano

L’incertezza dei negoziati fra la Troika e Atene per la concessione dei prestiti sta alimentando tensioni sul mercato obbligazionario. Spread Btp/Bund a 360 punti alla vigilia dell’asta sui Bot

di Mirco Galbusera, pubblicato il
L’incertezza dei negoziati fra la Troika e Atene per la concessione dei prestiti sta alimentando tensioni sul mercato obbligazionario. Spread Btp/Bund a 360 punti alla vigilia dell’asta sui Bot

Mercato obbligazionario europeo di nuovo in tensione in apertura di settimana. L’Europa si sta infatti attrezzando per un altro buco nell’acqua dopo che da Bruxelless sono filtrate voci negative su una riunione cruciale dell’eurogruppo per concedere gli aiuti alla Grecia. Così lo spread Btp Bund tedesco ha ripreso ad allargarsi alla vigilia di una importante tornata di aste di titoli di stato per oltre 11 miliardi di euro, al punto che verrebbe da pensare che le tensioni sui mercati obbligazionari vengano create ad hoc dalla stampa tedesca (e non solo) per costringere l’Italia a concedere rendimenti più interessanti in fase di collocamento dei titoli. Lo Spiegel – come riporta il Fatto Quotidiano – sostiene che la Troika non è soddisfatta dei numeri finora forniti e vuole che il governo greco garantisca un piano molto dettagliato di tagli occupazionali nel settore pubblico. E come dargli torto? L’ultima volta che la Troika si era fidata del governo di Atene, l’occupazione, a conti fatti, era cresciuta, invece di diminuire. Pertanto, questa volta, la Troika sbloccherà gli aiuti promessi solo se il governo Samaras presenterà l’elenco degli oltre 2.000 dipendenti pubblici che dovranno essere licenziati entro la fine dell’anno. Intanto, però, i mercati galleggiano male in questa ennesima incertezza anche perché appare ormai chiaro che la riunione di oggi sarà solo un’altra tappa del negoziato senza fine fra la Troika ed Atene. L’unica cosa quasi certa è la concessione ad Atene di altri due anni di tempo, fino al 2016, per riportare il debito nei limiti previsti.

 

In scadenza 4,1 miliardi di obbligazioni greche, ma Atene è senza soldi

 

Intanto la Grecia si sta organizzando per emettere titoli di stato a breve termine per rimborsare 4,1 miliardi di euro di obbligazioni in scadenza il prossimo 16 Novembre ed evitare un default sul debito. Eventualità che è stata esclusa da più parti e dalla Germania in primis, ma che comunque alimenta tensioni sui mercati coi rendimenti dei titoli di stato ellenici che sono balzati al 16% interrompendosi così l’ascesa dei prezzi. Una delle questioni pendenti che l’Unione Europea e la Grecia devono chiarire – riporta l’agenzia Reuters – è la sostenibilità della riduzione del debito al 2020, messa recentemente in discussione dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) anche nel caso in cui la Grecia adottasse per il biennio 2012-2013 le misure di austerità da 13,5 miliardi di euro recentemente predisposte dal governo e approvate la scorsa notte dal parlamento. L’impressione è che i 350 miliardi di euro di debiti, di cui 50-60 sono in mano alla Bce, dovranno essere nuovamente ristrutturati per consentire ad Atene di riprendersi senza l’aiuto esterno della Ue. Tutti sono consapevoli che la Grecia ha bisogno di soldi per rimborsare i titoli in scadenza che sono in mano di banche e assicurazioni europee, ma è altrettanto chiaro che la situazione economica in questo momento non aiuta il paese ad andare con le sue gambe, nonostante il governo di Samaras si affanni a produrre dati economici incoraggianti: il deficit di bilancio si è ridotto del 42% nei primi 10 mesi 2012 rispetto al 2011, mentre le entrate sono cresciute dell’1,4% e la spesa è diminuita dell’8,5%. Ragion per cui continua a gravare un pesante clima di incertezza sul futuro e su una possibile, benché remota, uscita di Atene dall’euro, anche se gli aiuti da Bruxelles alla fine arriveranno.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Bond Grecia, Titoli di Stato Italiani

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.