La Germania non riesce più a collocare i propri bond

E’ tecnicamente fallito il collocamento di un Bund a 30 anni per 2 miliardi di euro. I rendimenti sono talmente bassi che nessuno vuole più prestare soldi a Berlino

di Mirco Galbusera, pubblicato il
E’ tecnicamente fallito il collocamento di un Bund a 30 anni per 2 miliardi di euro. I rendimenti sono talmente bassi che nessuno vuole più prestare soldi a Berlino

Incredibile, ma vero. La “granitica e austera” Germania non riesce più a piazzare i propri titoli di stato sul mercato. La crisi del debito dei paesi europei, i timori della deflazione e la stagnazione economica che potrebbe durare ancora anni, hanno spinto gli investitori a in questi ultimi tempi a rifugiarsi in massa verso il Bund tedesco, strumento finanziario difensivo per eccellenza. Un bene per i conti dello stato federale tedesco che continua a finanziare il suo enorme debito a tassi vicini allo zero e, per certi versi, anche sotto zero. Ma quando la remunerazione del capitale diventa negativa, tutti i canoni di matematica finanziaria ci spiegano che nessuno sarà più disponibile a prestare soldi senza alcun interesse. Questo sta già succedendo sulla parte breve della curva dei titoli di stato tedeschi che fino a 2 anni di maturazione offrono rendimenti ormai negativi. Ma anche sulla parte lunga non si scherza.   Asta Bund trentennale tecnicamente scoperta   [fumettoforumright]Berlino ha infatti emesso Bund a 30 anni con un rendimento che è sceso all’1,77%, nuovo minimo storico, provocando un netto calo della domanda. Le richieste si sono fermate a 1,773 miliardi contro i 2 miliardi offerti. La Bundesbank, tuttavia, ha reso noto che tutte le offerte al prezzo minimo sono state accettate e sono state soddisfatte anche tutte quelle non competitive al prezzo medio ponderato. L’ammontare trattenuto dalla Bundesbank per ragioni di mercato è stato di 572 milioni di euro, cifra che porta il totale dell’emissione a 2 miliardi euro, come da piani. In altre parole, la Baca Centrale tedesca ha rifinanziato il debito dello Stato prendendo lei stessa a prestito soldi dallo Stato. Una partita di giro a vuoto, un trucco contabile per fare vedere che l’asta si è conclusa bene. Ma non è così. E andrà anche peggio se dall’economia non arrivano segnali di crescita. Gli analisti di Citi ritengono che, con il QE della Bce, i costi di finanziamento del Bund possano scendere ancora. Gli esperti hanno quindi abbassato il loro target sul titolo decennale dallo 0,75 allo 0,65%.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Titoli di Stato Italiani

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