La curva dei rendimenti tedeschi torna tutta negativa e smonta l’ottimismo sulla ripresa economica

Da ieri, i rendimenti tedeschi sono ridiscesi sottozero lungo tutte le scadenze, segnalando ai mercati che la crisi dell'economia non è finita

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Rendimenti tedeschi scesi nuovamente sottozero

Ieri, la curva dei rendimenti tedeschi è tornata interamente negativa per la prima volta dalla fine di gennaio. Il Bund a 30 anni è sceso leggermente sottozero e anche stamattina oscilla tra valori di poco negativi e appena al di sopra dello zero. Meno di tre mesi fa, questa scadenza era arrivata ad offrire quasi lo 0,45%.

Non si è trattato di un evento insignificante. Sempre nelle scorse ore, il Treasury a 10 anni toccava il livello di rendimento minimo da inizio febbraio all’1,15%. Ancora questa mattina, si aggira in area 1,185%. I due fenomeni sono connessi. Il mercato sta tornando a ripararsi nei cosiddetti “safe asset” per paura dell’economia. Proprio mentre stiamo galvanizzandoci, specie in Italia, per i dati sul PIL nel secondo trimestre, sembra che il meglio sia già alle spalle.

Non solo rendimenti tedeschi in calo

Il rimbalzo delle economie in Nord America ed Europa c’è stato negli ultimi mesi. Tuttavia, il PIL USA ha deluso le aspettative degli analisti, e non di poco. Il terzo trimestre potrebbe riservare qualche cattiva sorpresa sulla reintroduzione di alcune restrizioni anti-Covid e il boom dei contagi provocato dalla variante Delta. Chi si aspettava una stagione turistica in piena ripresa, con ogni probabilità rimarrà deluso. E’ questa paura che stimola agli acquisti di Bund e fa scendere i rendimenti tedeschi ai minimi da oltre sei mesi.

Non a caso, sempre ieri il Brent ha chiuso in calo del 3% a poco più di 72 dollari al barile. Anche in questo caso, le quotazioni sono state tirate giù dai timori per la ripresa economica mondiale. A conferma di ciò, abbiamo il bond a 100 anni dell’Austria con scadenza nel 2120, che quota sopra 109 ed è in rialzo del 30% dai minimi toccati a maggio.

In calo anche lo spread BTp-Bund a 10 anni. Può sembrare paradossale che il riaccendersi delle tensioni non stia colpendo i titoli di stato italiani, ma questi beneficiano al momento proprio del buon dato sul PIL dell’Italia.

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