La Cina emette bond per 14 miliardi di yuan da Hong Kong (snobbata Londra)

L’effetto Brexit condiziona anche la Cina che rinuncia alla piazza di Londra per emettere obbligazioni governative

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L’effetto Brexit condiziona anche la Cina che rinuncia alla piazza di Londra per emettere obbligazioni governative

La Cina torna a emettere bond governativi in yuan. Questa volta, però, a differenza di pochi mesi fa, Pechino ha scelto la piazza finanziaria internazionale di Hong Kong per gestire il collocamento verso investitori istituzionali. In precedenza la Cina aveva venduto con successo obbligazioni da Londra, in base ad accordi raggiunti ad inizio anno, ma ora, data la crisi scoppiata dopo il referendum sulla Brexit, le autorità monetarie cinesi hanno preferito Hong Kong per evitare di incorrere in penalizzazioni dovute più che altro al danno d’immagine che ne è derivato alla piazza finanziaria londinese.

Nel dettaglio, il Ministero delle Finanze cinese ha venduto ad Hong Kong 14 miliardi di yuan (2,1 miliardi di dollari) di bond governativi off-shore denominati in yuan a investitori istituzionali. Lo ha reso noto l’Autorità Monetaria di Hong Kong (Hkma), specificando che l’asta è stata suddivisa in cinque emissioni, ovvero 7 miliardi di yuan di titoli a 3 anni, 4,5 miliardi di yuan a 5 anni, 1 miliard0 di yuan a 7 anni, 1 miliardo di yuan di titoli decennali e 500 milioni di yuan di obbligazioni a 20 anni. Le rispettive cedole sono risultate pari al 2,90%, 3,25%, 3,30%, 3,38% e 3,90%, hainformato l’Hkma. La vendita è stata sottoscritta per un valore superiore a 3,18 volte l’offerta, ovvero sono arrivate richieste per 44,47 miliardi di yuan. Il Ministero cinese ha reso noto che nella seconda parte dell’anno è prevista una nuova vendita ad Hong Kong dall’ammontare di 1,4 miliardi di yuan.

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