La Banca del Giappone non tocca i tassi e si avvia verso il tapering

Il costo del denaro in Giappone potrà salire solo se la Fed alzerà ulteriormente i tassi. La BoJ prevede l’avvio del tapering nel 2017

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il costo del denaro in Giappone potrà salire solo se la Fed alzerà ulteriormente i tassi. La BoJ prevede l’avvio del tapering nel 2017

La Banca del Giappone (BoJ) potrebbe considerare un rialzo dell’obiettivo per il rendimento dei bond a scadenza decennale solo se fossero soddisfatte alcune condizioni: un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve a giugno, un costo di finanziamento dei Treasury al 3% e l’inflazione core del Giappone in aumento dell’1%.

A ritenerlo è Mari Iwashita, chief market economist presso Smbc Friend Securities. Il governatore della BoJ, Haruhiko Kuroda, ha puntualizzato, in occasione di una conferenza stampa, che non ritiene positivo per i rendimenti a lungo termine del Giappone un rialzo solo per seguire il trend dei rendimenti dei titoli d’oltreoceano.

BoJ: tassi ancora fermi, ma outlook sull’economia migliora

La Banca centrale giapponese ha lasciato la politica monetaria invariata ma ha migliorato la sua valutazione sull’economia nipponica. I membri del board sono diventati piú ottimisti dopo l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca, che ha spinto al ribasso lo yen e reso piú roseo il sentiment sui mercati. Per la BoJ l’economia del Sol Levante (rating Giappone A+/A1/ A) “ha proseguito il suo trend di moderato recupero”, tono decisamente piú positivo rispetto a quello delle ultime valutazioni in cui l’Istituto aveva evidenziato una debolezza nelle esportazioni e nella produzione. Ora la Banca appare piú ottimista su questi ultimi due aspetti. Sul fronte monetario infine la BoJ ha confermato il tasso target di breve termine al -0,1% e l’obiettivo di rendimento del titoli di Stato decennale intorno alle zero. Inoltre la Bank of Japan continuerá a comprare bond a un ritmo di circa 80.000 miliardi di yen all’anno.

Giappone: il Pil crescerà del 1,5% il prossimo anno

Positiva anche la valutazione del Governo sull’economia. Il premier Shinzo Abe si aspetta una crescita del Pil dell’1,5% nell’anno fiscale 2017, in accelerazione rispetto all’1,3% previsto per quest’anno, grazie al miglioramento del contesto globale e al recente indebolimento dello yen. Nella conferenza stampa, il Governatore della BoJ Haruhiko Kuroda ha detto che la politica attuale resterá in vigore fino a quando l’inflazione sará stabilmente al 2% e verrá aggiustata come necessario. Il presidente ha anche sottolineato che il recente trend dello yen contribuisce a sostenere i prezzi, ma ha fatto notare che il livello del cambio è intorno a quello di febbraio e non è tanto il risultato di una debolezza della valuta nipponica stesso, quanto della forza del dollaro.

Inflazione ancora a zero in Giappone

Kuroda ha poi detto che la crescita dell’economia dovrebbe mantenersi “ben al di sopra” del potenziale e contribuire a chiudere l’output gap e a riportare l’inflazione su un trend positivo. Lo scenario dei prezzi rimane debole, con previsioni invariate di inflazione “intorno a zero, per il momento”, e la Banca centrale seguirá da vicino i negoziati salariali della primavera.

BoJ verso il tapering nel 2017

Nei prossimi mesi la politica monetaria della Banca centrale giapponese “dovrebbe essere invariata, ma è possibile che nel corso del 2017 la BoJ attui un moderato tapering, dovuto alla scarsitá di titoli di Stato da comprare”, sottolineano gli economisti di Intesa Sanpaolo, puntualizzando che “gli acquisti intorno a 80.000 miliardi di yen all’anno, parte del pacchetto attuale, ammontano a piú del doppio delle emissioni nette e nel 2017 verranno a scadenza circa 40.000 miliardi di titoli detenuti dalla BoJ: per la Banca centrale diventa sempre piú difficile fare ridurre le posizioni degli altri agenti che detengono bond. In ogni caso, il mantenimento del controllo della curva con l’ancoraggio dei tassi a zero assolverá il compito di mantenere ultra espansive le condizioni monetarie”. Gli esperti infine mantengono “una previsione ottimistica della crescita giapponese nel 2017, all’1,2%, piú del doppio di quella potenziale”.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Ratings

I commenti sono chiusi.