Just Group punta sui green CoCo bond e raccoglie altri 300 milioni di sterline

I green CoCo bond sono l'ultima frontiera del mercato obbligazionario, in cui si fondono ambientalismo e struttura del capitale efficiente

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Green CoCo bond

Lo scorso anno, Just Group Plc emise il suo primo green bond. Lo fece con una scadenza a 10,5 anni e cedola 7%. Questa settimana, ha collocato sul mercato un nuovo green bond, ma con una struttura un po’ più complicata. Si tratta di un’obbligazione perpetua convertibile all’occorrenza, in gergo nota anche come CoCo bond. Stavolta, la cedola offerta è stata del 5%, giù dal 5,625% della guidance iniziale e leggermente inferiore anche al rendimento del green bond decennale emesso nell’ottobre scorso, sceso nel frattempo in area 5,10%.

Ad essere precisi, il green CoCo bond di Just Group sarebbe un ESG, cioè un’obbligazione sostenibile. La differenza sta nel fatto che i capitali raccolti con i green bond possono essere investiti in energie rinnovabili, trasporto pulito e costruzioni “verdi”, mentre con gli ESG il raggio di azione si allarga. Ad esempio, l’emittente può impiegare le risorse in strumenti emessi da società attive in business sostenibili.

Il CoCo bond di Just Group non arriva a caso. La compagnia persegue da qualche anno obiettivi ambientali stringenti. Le emissioni di CO2 per dipendente a tempo pieno sono crollate dell’86% in appena due anni. La neutralità carbonica del suo portafoglio d’investimenti dovrà essere raggiunta entro il 2050 e già le emissioni dovranno essere tagliate del 50% entro il 2030.

Green CoCo bond per abbattere i costi

I CoCo bond sono formalmente debito che l’emittente può computare parzialmente come capitale ai fini regolamentari, in quanto gli consentono di convertire il debito in azioni nel caso di fallimento o di discesa sotto i ratio patrimoniali fissati in fase di emissione. Nel caso specifico, il rischio di “greenwashing” s’innalza.

Le obbligazioni perpetue prevedono, in realtà, un periodo “non callable”, trascorso il quale il bond può essere rimborsato. L’obbligazionista rischia di investire il capitale a rendimenti un po’ inferiori rispetto a quelli che avrebbe spuntato per un bond ordinario, ma con lo spettro di un rimborso che avverrebbe prima ancora che gli obiettivi ambientali venissero raggiunti.

Evidenti sia il rischio di reinvestimento che di conversione, a cui bisogna anche aggiungere quello relativo al tasso di cambio tra sterlina ed euro per il caso in cui la valuta di Sua Maestà perdesse forza contro la moneta unica. Per contro, l’ingresso crescente dei fondi sul mercato ESG rende questi asset appetibili, segnalando elevate probabilità che i prezzi salgano nel tempo. Non a caso, la domanda del green CoCo bond è stata di 10 volte superiore l’offerta. E anche per questo Just Group ha puntato su questo segmento obbligazionario, potendo abbattere il costo d’indebitamento.

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