Just Eat Takeaway, nuove obbligazioni convertibili con prospettive interessanti

La società di consegne a domicilio di cibo ha emesso un bond convertibile in due tranche per complessivi 1,1 miliardi di euro. Ecco le condizioni.

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Obbligazioni Just Eat Takeaway convertibili

La società olandese di cibo da asporto Just Eat Takeaway ha emesso ieri obbligazioni convertibili in due tranche per complessivi 1,1 miliardi di euro, più degli 1 miliardi annunciati. L’importo della prima tranche, quella con scadenza agosto 2025, è stato elevato da 500 a 600 milioni. Altri 500 milioni sono stati raccolti con la tranche febbraio 2028. La prima tranche è stata collocata sul mercato sopra la pari, cioè a 101,50 e senza cedola. La seconda tranche, invece, è stata collocata alla pari (100) e con una cedola fissa annua dello 0,625%, che verrà corrisposta su base semestrale ogni 9 febbraio e 9 agosto. Il rendimento lordo alla scadenza della prima tranche risulta essere, pertanto, del -0,331%, quello della seconda tranche dello 0,625%, coincidendo evidentemente con il tasso d’interesse.

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Di fatto, parliamo di due titoli della durata residua di 4,5 anni il primo e 7 anni il secondo. Entrambi sono convertibili in azioni a prezzi rispettivamente di 135,58 e 144,93 euro, +45% e +55% rispetto ai valori di riferimento. La società si riserva la facoltà di rimborsare anticipatamente la prima tranche dal 24 agosto 2023, qualora il prezzo di un’azione ordinaria superasse il 130% del valore di riferimento per un certo periodo. Nel caso della seconda tranche, il rimborso avverrebbe su facoltà dell’emittente nel caso in cui, a far data dal 24 febbraio 2025, il prezzo di un’azione ordinaria superasse il 150% del valore di riferimento e dal 24 febbraio 2026 almeno il 130% per un certo periodo di tempo.

Benefici dal rally azionario

I proventi della raccolta saranno destinati per finalità aziendali generali, non per finanziare l’operazione di acquisizione della rivale americana Grubhub da 6,9 miliardi di dollari. Semmai, potranno essere parzialmente impiegati per coprire i relativi costi, così come quelli per finanziare iFood, la controllata brasiliana.

Con riferimento a quest’ultima, tuttavia, la società ha precisato che l’obiettivo resta quello della cessione della partecipazione, al fine di monetizzare dalla quota in una realtà in forte crescita. Quando ciò avverrà, i proventi saranno in parte distribuiti tra gli azionisti. In un certo senso, Just Eat Takeaway prospetta il rialzo del valore delle azioni, che nell’ultimo anno è stato abbastanza contenuto, di poco superiore all’8%.

E dire che si tratta di una delle realtà che hanno beneficiato maggiormente dei “lockdown” e, in generale, della pandemia. Il cibo da asporto ha registrato un boom di ordini. Questi sono cresciuti del 57% nell’ultimo trimestre del 2020 per Just Eat. Tuttavia, i bilanci continuano ad esitare perdite. E questo ancora frena i corsi azionari. Oggi, il titolo si acquista in area 94 euro, cioè del 44% sotto i livelli della conversione per la prima tranche e del 54% sotto i livelli della conversione fissata per la seconda tranche.

Considerato che il valore delle azioni di Just Eat sia cresciuto di quasi il 285% negli ultimi 5 anni, seguendo l’espansione di un settore dell’economia tra i più promettenti anche per i prossimi anni, i margini di ulteriore crescita sarebbero elevati. E gli obbligazionisti ne beneficerebbero, potendo verosimilmente alle due scadenze date convertire i bond a prezzi inferiori rispetto a quelli di mercato, realizzando un guadagno. E man mano che il rally azionario dovesse proseguire, le quotazioni obbligazionarie stesse aumenterebbero per il raggiungimento atteso dal mercato dei valori di conversione, un fatto che consentirebbe ai possessori di disinvestire anche anticipatamente, mettendo nel cassetto una plusvalenza.

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