Italia verso urne, Btp e Ftse Mib accusano il colpo

La becera politica italiana pesa sui rendimenti dei Btp e sui listini. Dall'estero piovono vendite su azioni e bond

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La becera politica italiana pesa sui rendimenti dei Btp e sui listini. Dall'estero piovono vendite su azioni e bond

Lo spread Btp/Bund tratta in netto allargamento sopra i 130 punti base a 131,138 pb rispetto ai 122,608 della chiusura di ieri e il Ftse Mib lascia sul terreno l’1,95%. L’impasse politica non è stata risolta, le consultazioni si sono concluse con un nulla di fatto e il Paese sembra destinato ad elezioni anticipate, forse giá a luglio, ipotesi poco gradita al mercato.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha forzato la mano ai partiti per un gesto di responsabilitá dopo due mesi di stallo per la formazione del nuovo Governo, ma il suo esecutivo neutrale non piace alla Lega e al Movimento 5 Stelle che spingono per tornare il voto al piú presto, giá il prossimo 22 luglio. Sui mercati al momento c’è “un’uscita generalizzata dall’Italia dopo che si sta materializzando il rischio delle elezioni anticipate”, spiega uno strategist di Mps Capital Services. “Oltre alle vendite sui titoli di Stato che hanno fatto alzare lo spread, è in calo deciso anche l’azionario, unico in Europa a vedere vendite significative”. In particolare, segnala l’esperto, “le banche sono le piú bersagliate, primo segnale quando gli investitori sono concentrati sul rischio-Paese italiano”.

Quanto alle possibilitá che le vendite continuino nei prossimi giorni, spiega lo strategist “è difficile dirlo, bisogna attendere la chiusura odierna. Tuttavia potremmo vedere nei prossimi giorni quello che non si è visto” dal giorno delle elezioni a ieri quando, invece di una fuga dal ‘rischio politico’ italiano, ricordano da Mps Capital Services, “avevamo invece assistito a importanti flussi in entrata da fine marzo”.

“Due delle maggiori forze politiche hanno giá preannunciato un voto contrario e, quindi, è probabile che l’esecutivo non ottenga la fiducia. In tal caso si prospettano elezioni anticipate a luglio”, affermano gli economisti di Intesa Sanpaolo. “Un voto a luglio è senza precedenti in Italia, in quanto in passato è sempre stata presa la decisione di evitare di indire le elezioni nel bel mezzo delle vacanze estive per non ostacolare l’affluenza alle urne”, aggiungono gli strategist di Unicredit, puntualizzando che la decisione finale sul sostenere o meno il Governo neutrale che il presidente della Repubblica propone fino a dicembre è ora nelle mani del Movimento 5 Stelle e della Lega.

Tuttavia per gli esperti, dato che queste i due partiti potrebbero decidere, alla fine, di ignorare il suggerimento e l’appello alla responsabilitá di Mattarella, “nuove elezioni a luglio o in autunno, con l’attuale sistema di voto, sono una possibilitá concreta. Ciò comporterebbe un rischio elevato che posso ripetersi un risultato elettorale inconcludente”.

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Argomenti: Btp

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