Israele: i Maccabi Bond cosa sono e come funzionano

Si possono acquistare via internet per importi minimi di 5.000 dollari. Le obbligazioni israeliane sono più sicure dei titoli di stato italiani

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Si possono acquistare via internet per importi minimi di 5.000 dollari. Le obbligazioni israeliane sono più sicure dei titoli di stato italiani

In un precedente articolo avevamo parlato dei titoli di stato israeliani. Avevamo visto che Israele si finanzia tramite due diversi canali: il primo è quello delle tradizionali aste di titoli di Stato, condotte così come avviene in altri Paesi; il secondo è il collocamento di bond tramite il sito www.israelbonds.com. Si tratta di un canale a cui possono avere comodamente accesso anche gli investitori retail che volessero diversificare i propri investimenti in Israele. I bond sono emessi e trattati solo in dollari e sono negoziabili per tagli minimi di 5.000.   Come acquistare i Maccabi Bonds   [fumettoforumright]Ma come si fa a comprare obbligazioni israeliane? In pratica si deve aprire un conto sul sito e si versano direttamente i soldi nelle casse del Paese, senza passare dagli intermediari finanziari. Inoltre è escluso il rapporto con il mercato: questi bond una volta acquistati non sono scambiabili in Borsa. Solo in caso di morte gli eredi del sottoscrittore possono chiedere il rimborso anticipato del denaro. Anche sul trasferimento dei bond a altri intestatari ci sono limiti notevolissimi. In pratica più che obbligazioni, si tratta di depositi vincolati. È un meccanismo che è stato studiato da Israele in vista della possibile escalation delle tensioni militari con i Paesi limitrofi: in un contesto di guerra, il Paese potrebbe, infatti, avere difficoltà a raccogliere finanziamenti sul mercato. In pratica lo Stato conta sul sostegno della comunità ebraica.   I rendimenti dei Maccabi Bonds   I bond-deposito offerti sono in dollari. In media i rendimenti non sono malvagi, grazie anche al fatto che non ci sono commissioni bancarie di acquisto: per i Maccabee bond a 3 anni il rendimento è dello 0,875% annuo (netto dell’aliquota del 12,5% prevista dal fisco italiano per titoli di questo Stato). È circa uno 0,5% annuo in più rispetto al rendimento di bond in dollari di Paesi con affidabilità simile a quella di Israele (A1 per Moody) acquistabili sul mercato. Le commissioni bancarie ammontano a circa l’1%.?Il bond più interessante è il Maccabee bond a 10 anni, che rende il 3,04% annuo netto, lo 0,7% annuo in più rispetto a bond con caratteristiche simili sul mercato e lo 0,5% in più rispetto a un bond decennale in dollari Usa dello Stato di Israele quotato sui mercati internazionali. Il taglio minimo del Maccabee bond è di 5.000 dollari.     Isreaele, un’economia florida   Diamanti, tecnologia e turismo: questi sono i principali settori in cui è attiva l’economia israeliana. Paese di quasi 8 milioni di abitanti (poco meno della Lombardia) vede il settore dei servizi pesare per circa i due terzi della sua economia che è abbastanza florida. L’economia di Israele è prospera e ampiamente diversificata,sia nel settore agricolo che in quello industriale.

Negli ultimi 10 anni il prodotto interno lordo è più che raddoppiato (260 miliardi di dollari) nel piccolo territorio che conta non più di 8 milioni di abitanti. Fattori di traino sono stati soprattutto il turismo e l’industria. Quest’ultimo settore partecipa per più del 30% alla formazione del Pil: le industrie ad alta tecnologia rappresentano il settore più dinamico dell’economia e costituiscono il fattore di traino dell’intero sistema, tramite le esportazioni e la creazione di start-up. Il tasso di disoccupazione è intorno al 5%. I conti dello Stato vedevano al 31 dicembre scorso un avanzo dell’1,2% e il debito è poco più dei due terzi della ricchezza prodotta (era quasi pari alla ricchezza prodotta solo nel 2004). L’inflazione è contenuta sotto il 2%, in linea con l’obiettivo della banca centrale di contenerla tra l’1% e il 3%, che ha posto i tassi ufficiali in tendenziale ribasso. Il rating dei suoi titoli di Stato è fra i migliori nella scala di valori delle agenzie internazionali e il Paese è al diciannovesimo posto per competitività su una classifica di 59 Paesi dell’Institute for Management e Developement, a una incollatura dalla Gran Bretagna e poco davanti alla Cina.
Tra i Paesi Ocse è il primo per investimenti in ricerca e sviluppo a cui dedica il 4,25% della ricchezza.

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