Investitori “schizzofrenici”: prudenti sui bond, preferiscono le azioni secondo BofA

Secondo gli analisti di BofA gli investitori hanno un atteggiamento prudente sui bond mentre preferiscono l'azionariato

di Enzo Lecci, pubblicato il
Secondo gli analisti di BofA gli investitori hanno un atteggiamento prudente sui bond mentre preferiscono l'azionariato

L’analisi sui flussi di investimento effettuata da Bank of America Merrill Lynch ha fatto emergere una tendenza molto particolare. Secondo la banca d’affari gli investitori hanno assunto un approccio “schizzofrenico” mostrando un approccio prudente sui bond e positivo sulle azioni. Nel report di BofA si afferma che i ritorni da inizio anno siano tipici della fine di un ciclo economico. In particolare il prezzo delle materie prime ha segnato un aumento del 23%, quello delle azioni del 5% e quello delle obbligazioni del 4%. Tutto questo mentre la quotazione del dollaro ha perso il 9%. Da questi dati parte l’allarme lanciato da BofA: “l’ultima volta che si sono visti ritorni di questo tipo era il 2007“. Scendendo nel dettaglio della ricerca, dall’inizio dell’anno, scrivono gli esperti di BofA, è emerso un atteggiamento risk off nell’obbligazionario con flussi positivi nei titoli governativi e riscatti negli high yield. Per quello che riguarda l’azionario, invece, gli investitori continuano a puntare sulle azioni giapponesi e su quelle dei mercati emergenti. A livello settoriale, invece, la preferenza va su tecnologici e su finanziari mentre sono in corso dei deflussi dalle utilities e dai titoli delle telecomunicazioni.

Secondo l’analisi di BofA, inoltre, nelle scelte di asset allocation gli investitori continuano la rotazione graduale dagli asset più ciclici puntando verso gli attivi più liquidi e difensivi. Per gli analisti, inoltre, la decisione di puntare sui bond governativi deriva dalla convinzione che le Banche Centrali saranno portate ad essere meno dure sulla politica monetaria con i tassi che non dovrebbero subire forti rialzi.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Macroeconomia, Mercati Emergenti