Investire nei minerali, obbligazioni S&B Minerals 9,25% 2020

Il nuovo bond da 275 milioni della multinazionale mineraria greca offre ottimi rendimenti a scadenza. Posizione dominante, forte espansione e clientela di alto rango ne fanno i punti di forza

di Mirco Galbusera, pubblicato il

La Grecia non fa più paura e il settore corporate non risente della crisi del debito pubblico ellenico. Anzi governi e investitori confidano proprio su una ripresa delle attività industriali per far uscire quanto prima il Paese dalla crisi. Così, è possibile assistere, oltre che a un recupero dei corsi azionari, anche al proliferare di emissioni di debito privato che vengono sempre ben accolte da investitori istituzionali e retail. Ovviamente i rating sono quelli che sono trattandosi di Grecia, ma c’è da dire che anche le agenzie che emetto le valutazioni hanno perso molta credibilità e i loro giudizi non sempre sono affidabili. In Grecia, Ote, Hellenic Petroleuum, Frigoglass, Fage Dairy Industries, sono solo alcune delle emissioni obbligazionarie corporate speculative che Investireoggi ha seguito in passato e che sono ritenute dagli esperti alquanto promettenti in un contesto di tassi d’interesse prossimi allo zero nell’eurozona. Finora non hanno riservato sorprese (negative) rispetto a quanto avvenuto coi  titoli di stato. Molte di queste società, se si escludono le banche, sono multinazionali che realizzano la maggior parte dei ricavi all’estero e che in Grecia hanno solo la sede legale o poche attività. Pertanto, le loro performance sono legate più che altro alla ripresa economica europea o al volume di scambi internazionali. Come per la S&B Minerlas, multinazionale mineraria, che ci apprestiamo ad analizzare avendo da poco lanciato un euorbond sul mercato.

 

Bond S&B Minerals Finance 9,25% 2020, caratteristiche

 

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Dopo l’annuncio dello scorso 22 Luglio, S&B Industrial Minerals, società greca quotata alla borsa di Atene (ora oggetto di delisting), ha collocato da poco sul mercato dei capitali una obbligazione in euro destinata a investitori istituzionali, ma disponibile da qualche giorno sul mercato secondario Otc. Si tratta, in particolare, di un bond senior secured, cioè garantito direttamente dal patrimonio della società, emesso dalla sussidiaria finanziaria Minerals Finance S.C. A. di concerto con S&B Industrial Minerals North America con lo scopo di rimborsare loans bancari per 226 milioni di euro, 70 milioni fra tasse e commissioni,  e allungare il profilo di maturazione del debito del gruppo. Il bond (Isin XS0956152796) da 275 milioni di euro appartiene alla categoria degli high yield, è stato emesso alla pari e offre una cedola del 9,25% pagabile semestralmente il 15 agosto e il 15 febbraio di ogni anno fino al 2020. L’obbligazione è callable e può essere richiamata anticipatamente a discrezione dell’emittente a partire dal 15 agosto 2016 al prezzo di 104,62. Il taglio minimo di negoziazione è di 100.000 euro più multipli aggiuntivi di 1.000. Sottoscritto alla pari per quattro volte l’ammontare richiesto da investitori istituzionali greci e internazionali, sul mercato secondario (Otc) – in attesa che venga listato presso all’euro MTF Market presso la borsa del Lussemburgo  e sulla piazza di tedesca di Francoforte – prezza già 103,50 per un rendimento lordo a scadenza del 8,52%. Il successo dell’operazione di collocamento – commentano i vertici di S&B Minerals – riflette la fiducia che il mercato ha riservato all’azienda greca con le sue strategie di sviluppo a livello internazionale, dopo le nefaste vicende che hanno interessato il mercato finanziario che ha colpito duramente Atene. La solidità del business di S&B Minerals – secondo gli analisti di Moody’s e Standard & Poor’s (rating B3 e B+ rispettivamente) – è supportata dalla posizione dominante nei vari mercati in cui opera la società che detiene in campo minerario ottime riserve ancora da sfruttare (30 miniere in totale di cui 11 in Grecia). S&B Minerals opera inoltre in un mercato con un basso numero di concorrenti e gode di una buona diversificazione in termini di clientela finale, fra cui i maggiori clienti contribuiscono per il 27% dei ricavi totali. [fumettoforumleft]Punto di forza –secondo Sebastien Cieniewski di Moody’s – è anche la bassa esposizione verso i mercati emergenti notoriamente più soggetti alla volatilità rispetto ai mercati europei in cui l’azienda concentra il proprio business. Il fatturato rimane tuttavia soggetto all’alta volatilità del settore finale di riferimento che è quello metallurgico (per il 23% dei ricavi), delle fonderie (per il 25%) e delle costruzioni in generale (per il 23%).

 

 

S&B Minerals, ottima diversificazione e clienti di primo rango

 

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Nata nel 1934 da quattro imprenditori greci fra l’isola di Milos e Foxis come produttore di bauxite, S&B Minerals  è oggi un’industria multinazionale fornitrice di soluzioni industriali a base di vasti minerali, quali la bentonite, perlite, bauxite, zeolite e wollastonite. Dal suo quartier generale ad Atene, S&B Minerals copre con le sue attività minerarie e industriali i 20 principali paesi industrializzati del mondo, dal Nord America, al Brasile, all’Europa, oltre a Cina, India e Turchia. La società dispone di 30 siti minerari di proprietà o in concessione, 49 unità di trattamento e lavorazione dei minerali, 27 centri di deposito e distribuzione sparsi in 21 paesi. Dal 2008, da quando si è fatta sentire la crisi, S&B Minerals, dopo un anno critico, ha continuato a crescere economicamente consolidando i mercati più maturi, seppur a ritmi ridotti, e arrivando a superare nel 2012 i 470 milioni di euro di ricavi (+3% rispetto al 2011) grazie soprattutto alla crescita delle vendite nel mercato Nord americano dove la domanda si è fatta più robusta soprattutto nell’ultimo trimestre del 2012. L’ebitda si è attestato a 71 milioni (+4,5%), mentre l’utile netto è stato di 13 milioni di euro, in calo del 6,7% a causa di maggiori spese finanziarie e tasse. Il debito netto alla fine dello scorso esercizio era salito a 178 milioni di euro (+34%) dopo l’acquisizione dell’americana Nyco Minerals per 55 milioni di dollari. Per effetto il patrimonio totale del gruppo ammontava a 612,7 milioni di euro, fra proprietà, impianti, avviamenti, brevetti, ecc, in rialzo ai 562,7 dell’anno precedente. Anche durante il primo trimestre del 2013 l’operatività di S&B Minerals si è mantenuta costante con 106 milioni di euro di ricavi realizzati e utili per oltre 5 milioni.

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Argomenti: Mercati Emergenti, Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni High Yield, Obbligazioni societarie