Investire nei Jazz Bond: Blue Note e il bond convertibile da 20 milioni

Via libera alla fusione tra Blue Note e Casta Diva: nasce un gruppo da oltre 20 milioni di fatturato. Il bond convertibile punta a consolidare la crescita della nuova società

Enzo Lecci

bond Blue Note

Si potrebbe chiamare Jazz Bond, l’obbligazione convertibile che la società Blue Note, proprietaria dell’omonimo storico e famoso locale ubicato nel quartiere Isola di Milano, emetterà. Il bond, che potrà essere rimborsato in azioni e non in contanti, ha un ammontare di 20 milioni di euro. La decisione del consiglio di amministrazione di Blue Note di autorizzare questa emissione obbligazionaria a ritmo di musica, ratificata poi dall’assemblea, va inquadrata in più vasto piano di riassetto che la società sta portando avanti da tempo. Dopo due anni di quotazione senza infamia e senza lode sull’AIM, Blue Note ha infatti deciso di voltare pagina e mirare più in alto rispetto agli appena 5 milioni di euro di ricavi che annualmente ruotano attorno al locale più frizzante di Milano.

Fusione Blue Note Casta Diva

Il cambio di pagina, avverrà con l’assorbimento di Blu Note da parte di Casta Diva, una società che vanta ad oggi un fatturato di 20 milioni di euro e un Margine Operativo Lordo di 1,6 milioni. L’operazione porterà, indirettamente, Casta Diva ad essere quotata in borsa visto che si è in presenza di una integrazione tra una quotata e una non quotata. La fusione tra Blue Note e Casta Diva porterà alla nascita di un gruppo da oltre 20 milioni di euro di ricavi e con una marginalità di 1,1 milioni. Da questo dato, inferiore a quello pre-fusione di Casta Diva, si può dedurre che allo stato attuale dei fatti, il margine di Blue Note sia addirittura negativo. Il lancio del bond Blue Note serve quindi alla stabilizzazione della società post fusione.

Il via libera dell’assemblea degli azionisti alla fusione tra Blue Note e Casta Diva nonchè all’emissione obbligazionaria è arrivato nella giornata di ieri. La stessa assemblea ha anche nominato il CdA della società risultante dalla business Combination Casta Diva Group SpA che resterà in carica per i prossimi tre esercizi, composto da Luca Oddo (presidente), Andrea de Micheli, Paolo Colucci, Alessandro Cavalla e Vittorio Giaroli (amministratore indipendente).

Blue Note e il mondo della finanza, al di là dell’emissione obbligazionaria, sono legati a doppio filo. Tra gli azionisti attuale della quotata c’è infatti anche un volto molto noto della finanza italiana: quell’Alessandro Valeri che è il numero uno di Intermonte.

 

 




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