Investire in immobili o BTp? Ecco cosa ci dicono i dati sul confronto tra mattone e titoli di stato

Vediamo se oggi abbia più senso investire sui titoli di stato o sul mattone. I dati che abbiamo trovato esitano risultati clamorosi.

di , pubblicato il
Investire in BTp o mattone?

Italiani popolo di proprietari di case, ma in passato anche soprannominati “Bot people” per la forte propensione mostrata a comprare titoli di stato. Nell’anno 2021, cosa converrebbe meglio fare tra investire in BTp e scegliere il vecchio e tanto amato mattone? In generale, rispondere a questo quesito non è facile. I prezzi delle case divergono da zona in zona, figuriamoci in un contesto macro come l’Italia. Una cosa è il mercato immobiliare di Milano, un’altra quello di Crotone.

Ad ogni modo, cerchiamo almeno di capire l’evoluzione dei numeri. Per farlo, ci affidiamo ai dati di Idealista.it, uno dei principali siti di annunci per compravendite e affitti di case. A maggio, il prezzo medio di un immobile residenziale risultava di 1.720 euro per metro quadrato, in rialzo dell’1% su base annua (+18 euro). Nel frattempo, però, a giugno gli affitti si sono impennati dell’8,5% a 11,50 euro (+0,90 euro) al mese per metro quadrato. In 12 mesi, quindi, un proprietario medio riscuoterebbe 138 euro per metro quadrato grazie ai canoni di locazione pagati dal conduttore.

Investire in BTp a rischio zero

Dunque, il rapporto tra affitto e prezzo dell’immobile è salito a una media dell’8%. Ciò significa che, in teoria, comprare una casa per metterla a reddito affittandola esita un rendimento lordo annuale dell’8%, in rialzo dal 7,5% di un anno fa. Niente affatto male, specie conoscendo i tassi d’interesse bassissimi dei mutui. Ma ribadiamo quanto accennato sopra: questi dati sono molto generici e segnalano semplicemente una tendenza.

E investire nei BTp quanto rende? La scadenza a 10 anni offre in questa fase la media dello 0,85%. Sul tratto a 20 anni, saliamo all’1,50-60%. Anche in questo caso, lordi.

Ma pur scontando la maggiore tassazione a carico degli immobili anziché sui BTp, è immediato verificare che i secondi siano diventati fin troppo avidi di rendimento per essere anche solo minimamente confrontabili. Certo, investire in un immobile significa esporsi anche a un rischio contrattuale relativamente elevato nei periodi di crisi. Al contrario, investire in BTp significa nella pratica mettere i soldi in sicurezza, malgrado i mille discorsi di questi anni sul rischio teorico di default del Tesoro italiano. In conclusione, il mattone batte i titoli di stato. Non da oggi, certo.

[email protected] 

Argomenti: , ,