Investire in Cina: le migliori società su cui puntare

Molti risparmiatori stanno orientano i propri investimenti in Cina. Non solo Alibaba, ma anche Vipshop, Autohome, Ping An promettono bene per il futuro

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Molti risparmiatori stanno orientano i propri investimenti in Cina. Non solo Alibaba, ma anche Vipshop, Autohome, Ping An promettono bene per il futuro

Investire in Cina non è più un tabù. Pechino si sta infatti aprendo sempre di più ai mercati finanziari internazionali e l’attenzione di fondi e gestori si sta spostando sempre di più verso il Dragone. La crescita economica è promettente e – cosa molto importante – la finanza appare meno dipendente dalla politica, a differenza di Europa e Stati Uniti.

 

L’indice MSCI AC Golden Dragon – fa notare Jasmine Kang, Gestore del Comgest Growth Greater China  -ha messo a segno un rally significativo (+2,2% nella valutazione in euro e 3,1% in dollari) grazie al fatto che molte società cinesi hanno superato le attese in termini di utili. Inoltre, la Cina sta per tornare sul mercato obbligazionario internazionale con bond governativi in dollari e sta per dare il via libera alla quotazione di centinaia di bond corporate che potranno essere acquistati anche da investitori stranieri.

 

Autohome ha significativamente battuto il consenso registrando un aumento del 37% su base annua del proprio core business, ovvero la pubblicità di concessionari e produttori di componentistica per l’automotive. L’incremento della quota di mercato è chiara testimonianza della validità del nuovo management della società. E’ in discussione il pagamento di un possibile dividendo dato il solido flusso di cassa. Dal nostro punto di vista vediamo un positivo aumento degli utili sulla scia dell’annuncio dei risultati.

 

Inner Mongolia Yili, la più grande azienda agricola cinese per la produzione di latte, ha registrato nel secondo trimestre una crescita del 20% dei ricavi da vendite battendo le aspettative. Alla base di tale incremento la ripresa della domanda nel settore caseario sia per il latte di alta qualità che per i neonati. Il margine lordo e il margine operativo sono cresciuti soprattutto grazie ai prodotti ad alto margine come quello degli alimenti per bambini. Ciò, nonostante un aumento significativo dei costi di vendita marketing necessari a sostenere l’espansione e un evidente aumento nel costo dei materiali di imballaggio. Riteniamo che la società continuerà a trarre vantaggio dalla propria ampia gamma di prodotti e dalla solida capacità di esecuzione.

 

I risultati del secondo trimestre 2017 di Ping An sono stati molto robusti. I clienti del gruppo sono cresciuti del 9% arrivando a 143 milioni solo nel primo semestre dell’anno. 6,7 milioni di nuovi clienti derivano dal mondo di internet, ambito cui il gruppo sta destinando significativi investimenti. La società è riuscita ad espandere con successo la propria strategia di cross-selling acquistando sempre maggiore trasparenza e vicinanza nei confronti degli investitori, aspetto questo che, dal nostro punto di vista, ci sembra davvero incoraggiante.

 

Guardando invece ad alcune società che hanno registrato performance più deboli, attingiamo al settore dell’online: Vipshop, la più grande piattaforma di vendita flash online in Cina, si è ritrovata in un contesto molto più competitivo nel secondo trimestre dell’anno anche a causa di un posizionamento più aggressivo sul mercato da parte di Alibaba. NetEase, al contrario, ha vissuto un secondo trimestre senza scossoni nel business dei videogiochi, ma riteniamo che riprenderà vigore con la comunicazione dei risultati del titolo di Minecraft e di molti altri videogiochi RPG (Role Playing game) giapponesi. Ciò che sta diluendo la crescita degli utili della società è la sua spinta sull’e-commerce che genera margini più bassi e richiede più capitale rispetto al core business focalizzato sul gaming.

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Argomenti: Mercati Emergenti

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