Investire in bond Argentina? Adesso è meno rischioso

Rivisto al rialzo il giudizio sul debito dell’Argentina. I bond in euro rendono meno del 6%

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Rivisto al rialzo il giudizio sul debito dell’Argentina. I bond in euro rendono meno del 6%

Investire in bond Argentina adesso conviene. Risolte le pendenze legali con i fondi obbligazionari che avevano fatto causa al governo e ristrutturati i bond finiti in default nel 2001, l’Argentina ha cambiato pelle.

 

La nuova presidenza dell’Argentina di Mauricio Macrì ha portato una ventata di novità a livello politico spazzando via anni di kircknerismo che avevano condotto il Paese a una rigida chiusura vero i mercati internazionali.

I problemi economici non sono certo risolvibili in breve tempo, ma se non altro l’Argentina si appresta a tornare a crescere.

 

Economia argentina in crescita nel 2016

 

L’economia dell’Argentina ha infatti mostrato segnali di ripresa nel quarto trimestre del 2016, con il Pil in crescita dello 0,5% rispetto al periodo precedente. Il Paese, se pur lentamente, sta registrando una crescita e gli analisti hanno previsto un’espansione del 3% quest’anno grazie all’aumento dell’output del comparto agricolo, dell’edilizia e dell’energia. Inoltre i cittadini argentini sono sempre più disillusi dai risultati delle promesse sulle politiche pro-business del presidente Mauricio Macri. “L’economia ha toccato il fondo nel terzo trimestre dello scorso anno e in seguito ha iniziato la ripresa“, ha dichiarato Matias Carugati, capo economista di Management & Fit. L’economia argentina si è contratta del 2,1% rispetto al quarto trimestre del 2015 ed è calata del 2,3% per tutto il 2016, in scia alla svalutazione della moneta e all’inflazione dilagante che ha portato imprese e famiglie a contenere la spesa e gli investimenti. Carugati ha affermato che “l’economia sta crescendo ad un ritmo di circa l’1% a trimestre e prevede che la produzione aumenti di circa il 3,4% quest’anno”. Il Fondo monetario internazionale, dopo aver ampiamente esaminato il bilancio del Paese alla fine dell’anno scorso, ha previsto che l’economia crescerà di circa il 3% annuo fino al 2021.

 

Previsioni positive per il rating dell’Argentina

 

Sul fronte obbligazionario, l’Argentina è tornata ad emettere obbligazioni in dollari e anche in euro. L’ultimo della serie è stato il bond decennale con cedola 5% da 1,25 miliardi collocato nel gennaio 2016 presso investitori internazionali (Isin XS1503160498) che viene scambiato a 93 e rende meno del 6% a scadenza. Stesso rendimento anche per i bond in dollari emessi dalle province argentine, come quello di Santa Fe con cedola 7% e scadenza 2023 (Isin USP84641AC65) recentemente collocato per 250 milioni di dollari e che si negozia sopra la pari.

Nonostante il rating resti ancora molto basso (B-/B/B3) una revisione al rialzo del giudizio sul debito argentino è attesa per la prima parte dell’anno. Lo scorso 6 marzo Moody’s ha infatti rivisto da stabile a positivo l’outlook del paese, preludio per un prossimo rialzo del merito creditizio

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