Intesa Sanpaolo si ricompra 1,5 miliardi di bond

L’offerta sul proprio debito subordinato e senior scade il 26 Luglio e permetterà al primario gruppo bancario italiano di rafforzare i propri requisiti patrimoniali

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L’offerta sul proprio debito subordinato e senior scade il 26 Luglio e permetterà al primario gruppo bancario italiano di rafforzare i propri requisiti patrimoniali

Intesa Sanpaolo ha lanciato un’operazione di buyback da 1,5 miliardi di euro sulle proprie obbligazioni subordinate e senior finalizzata ad aumentare il proprio Core Tier I. Questo in sintesi è lo scopo che il primario gruppo bancario italiano si prefigge di raggiungere entro la fine di questo mese, a pochi giorni di distanza da una simile operazione condotta da Monte dei Paschi di Siena sul proprio debito subordinato, ma con la differenza che il corrispettivo dei titoli obbligazionari Intesa portati in adesione saranno pagati cash e non con obbligazioni di nuova emissione come ha fatto MPS. A parte ciò, non è la prima volta che Intesa San Paolo si accinge a ricomprare debito subordinato. Lo scorso mese di febbraio Intesa San paolo aveva già effettuato un buyback su tre titoli subordinati Tier 1 che aveva visto adesioni per complessivi 1,23 miliardi di euro nominali con un beneficio dell’operazione sull’utile netto del primo trimestre è stato di 180 milioni di euro e sul Core Tier 1 di 6 punti base al 10,5%.

 

Riacquisto bond Intesa Sanpaolo: Buyback fino a 1,5 miliardi di euro per i titoli ibridi 

 

Titolo Intesa San Paolo in borsa

Nei dettagli, spiega una nota, l’istituto accetterà di riacquistare i bond subordinati Intesa Sanpaolo “Tier 1” e ‘Lower Tier 2” fino ad un ammontare massimo di un miliardo di euro nominali a un prezzo nel range di 80-98,5%. L’ammontare finale di accettazione dei titoli senior è invece di 500 milioni e saranno riacquistati ad un prezzo compreso tra 80,5-102,25%. L’operazione – spiegano i vertici di Intesa San Paolo – “permetterà alla banca di ottimizzare la composizione del patrimonio di vigilanza attraverso l’incremento del proprio Core Tier 1 Capital, in virtù della plusvalenza derivante dall’acquisto dei titoli a un prezzo inferiore al loro valore nominale”. La crisi che si sta abbattendo sui mercati finanziari ha infatti depresso le quotazioni – osserva un trader – al punto che è più conveniente ora per l’emittente riacquistare i propri titoli sul mercato rifinanziandosi con scadenze più brevi e di tipo senior che lasciar correre del tutto emissioni che costano molto per la banca. Tant’è che chi mesi fa ha acquistato obbligazioni Intesa rientranti in questa fattispecie, ora potrà realizzare un bel guadagno, anche se, considerati i tagli minimi negoziabili (per lo più 50.000 e 100.000 euro) la cosa interesserà per lo più investitori istituzionali e fondi d’investimento. Il termine dell’invito rivolto agli obbligazionisti, scade il 26 luglio alle 17, come da comunicato ufficiale diffuso dalla banca.

I dealer manager dell’operazione sono Banca IMI, Goldman Sachs International, HSBC J.P. Morgan Securities e Société Générale.

Elenco titoli subordinati e senior che saranno riacquistati

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