Inizio anno con spread in ribasso. Al via riduzione acquisti bond della Bce

Mercati obbligazionari tranquilli e poco mossi nel 2018. Spread a quota 155 mentre la Bce riduce a 30 miliardi gli acquisti sui bond

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Mercati obbligazionari tranquilli e poco mossi nel 2018. Spread a quota 155 mentre la Bce riduce a 30 miliardi gli acquisti sui bond

Inizio 2018 all’insegna della tranquillità sull’obbligazionario. Lo spread Btp/Bund tratta in contrazione a 155 punti base rispetto ai 158 della chiusura di venerdì scorso, con il differenziale che si è allargato in scia all’annuncio delle elezioni anticipate in Italia il prossimo 4 marzo.

I rendimenti dei Bund decennali tedeschi trattano allo 0,43%, ampiamente stabili in apertura di 2018 nonostante l’annunciato avvio della riduzione a 30 miliatrdi di euro degli acquisti mensili di titoli da parte della Banca centrale europea nell’ambito del programma di allentamento quantitativo. Secondo gli analisti, questo è particolarmente significativo, dal momento che il piano di tapering dell’Istituto di Francoforte dovrebbe colpire principalmente, se non esclusivamente, il mercato dei titoli di Stato dei Paesi dell’Eurozona.

 

Spread Btp/Bund in calo a inizio anno

 

Nonostante il mese di gennaio sia solitamente ricco di emissioni di titoli di Stato, l’attività di compravendita sul mercato obbligazionario dovrebbe rimanere al di sotto della media nei prossimi giorni, commentano gli analisti di National-Bank, sottolineando che, con l’avvio del piano di tapering del programma di allentamento quantitativo da parte della Banca centrale europea, è probabile che gli investitori decidano di rimanere inizialmente cauti e di rimandare di qualche giorno il proprio posizionamento.

Nel frattempo la cautela delle Banche centrali e un’inflazione sempre tiepida continuano a mantenere sotto controllo il tratto lungo delle curve sull’obbligazionario, aggiungono gli economisti di Intesa Sanpaolo, precisando che la domanda cruciale per il 2018 riguarda in generale il trend dei rendimenti nominali e, in particolare negli Usa, l’inclinazione della curva, sempre piú piatta, pur a fronte di una costante riduzione delle risorse inutilizzate. Secondo gli esperti l’inflazione sará il focus del 2018: dopo anni di undershooting rispetto alle previsioni, la dinamica dei prezzi potrebbe cominciare a rispondere, se pure in misura contenuta, al ritorno di un ciclo mondiale sincronizzato che non si vedeva da prima della grande recessione.

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Argomenti: Btp