Ineos richiama i bond e rilancia la chimica in Europa

Grandi manovre per il terzo gruppo petrolchimico mondiale che rimborsa in anticipo tre bond. Tramite la controllata Kerling nascerà una grande industria del Pvc. Le obbligazioni ora sono meno rischiose e rendono bene

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Grandi manovre per il terzo gruppo petrolchimico mondiale che rimborsa in anticipo tre bond. Tramite la controllata Kerling nascerà una grande industria del Pvc. Le obbligazioni ora sono meno rischiose e rendono bene

Ineos rifinanzia il debito e richiama anticipatamente i propri bond. Il terzo più grande gruppo petrolchimico al mondo, con un giro di affari da 43 miliardi di dollari e 60 stabilimenti presenti in 13 paesi del mondo, ha annunciato nei giorni scorsi la sua intenzione di rifinanziare 3,6 miliardi di euro di debito. La mossa della multinazionale inglese, legalmente stabilita in Svizzera, controllata dal magnate e presidente Jim Ratcliffe (foto sotto), si inserisce in un contesto di mercato in cui i tassi d’interesse tendono ormai a zero, mentre la società da qualche anno paga interessi sul debito che si collocano nel segmento high yield. Superato il periodo critico derivante dalla crisi del settore chimico della bolla finanziaria scoppiata nel 2009 che aveva costretto Ineos a cedere a Petrochina Co. il 50% delle proprie raffinerie, il gruppo è tornato ora nelle condizioni di poter rivedere le proprie linee di finanziamento a costi meno onerosi.

 

Ineos richiama i propri bond: i dettagli dell’operazione

 

JimRatcliffe

A tal fine Ineos ha annunciato di richiamare anticipatamente (call redemption) il prossimo 15 Maggio tre obbligazioni che saranno rimborsate tramite l’emissione di nuovi loans bancari (nel complesso raggiungeranno la cifra di 3,03 miliardi di dollari) e con l’emissione di nuovi bond per 775 milioni in dollari. Nello specifico, si tratta del rimborso del bond da 300 milioni di euro Ineos Finance 9,25% 2015 (XS0508553764) che verrà richiamato al prezzo di 104,625; del bond da 750 milioni di dollari Ineos Holding 8,5% 2016 (XS0242946258) che verrà rimborsato a 101,417; e del bond da 570 milioni di dollari Ineos Finance 9% 2015 (XS0242946285) che sarà pagato a 104,50. Nel frattempo Ineos ha già fatto cassa collocando con successo un nuovo prestito obbligazionario riservato a investitori istituzionali (taglio minimo 200.000 dollari) per 578 milioni di dollari a cinque anni (USL5078PAA59) offrendo una cedola lorda del 6,125%.

L’operazione è stata accolta con favore dai mercati, com’era nelle previsioni, che ora si aspettano un miglioramento sulla qualità del credito di Ineos. Gli analisti di S&P e Moody’s hanno, infatti, annunciato di essere in procinto di rivedere positivamente il rating della società (rispettivamente B e B2) una volta completate le operazioni di rifinanziamento.

 

Forte interesse per le obbligazioni Ineos 7,875% 2016

 

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L’operazione annunciata da Ineos ha rianimato l’interesse degli investitori verso il settore chimico e in particolare sulle obbligazioni quotate del gruppo che non sono oggetto di rimborso anticipato. L’appetito degli investitori si è quindi concentrato sul bond Ineos Holding 7,875% 2016 (XS0242945367) da 1.75 miliardi di euro, emesso nel lontano 2006 (taglio minimo 50.000 euro) che potrebbe essere oggetto di un prossimo richiamo anticipato. L’obbligazione si è infatti apprezzata molto recentemente (vedi grafico a lato) scontando il possibile rimborso prima della scadenza nel 2016. In base al regolamento di emissione, il bond ha una call option a 101,313 fino al 15 febbraio 2014, prezzo intorno al quale si stanno concentrando gli scambi sul mercato over the counter (Otc). Del resto – osserva un trader – se Ineos ha rimborsato adesso il bond in dollari con scadenza 2016, è intuibile che nei prossimi mesi l’emittente possa fare la stessa cosa con quello in euro che matura alla stessa data. Oltretutto l’emittente ha già riacquistato circa 220 milioni di euro nominali di Ineos 7,875% 2016 sul mercato lasciando intendere quali siano le intenzioni del gruppo nel breve periodo. Ai prezzi attuali, il rendimento del titolo si attesta intorno al 7,30% lordo a scadenza e al 7,80% alla data della call di febbraio 2014, con uno spread di circa 160-170 punti base superiore rispetto alla nuova emissione in dollari appena collocata che, tradotto in soldoni, significa un costo per interessi di circa 30 milioni in più all’anno.

 

Obbligazioni Kerling 10,625% 2017 in forte rialzo

 

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In fibrillazione sul mercato anche la controllata Kerling, attiva nel settore della soda caustica e del polivinile cloride (Pvc).

Ineos intende trasformare Kerling in gruppo leadership mondiale del Pvc e a tal fine la società cederà il controllo delle proprie raffinerie in Norvegia alla casa madre in cambio di 200-250 milioni di euro liberandosi di attività non core. Contestualmente il 7 Maggio Ineos ha siglato un lettera di intenti con Solvay per costituire una joint venture al 50% per dare luce a una società attiva nel Pvc da 4,3 miliardi di ricavi con 5.650 dipendenti in 9 paesi al mondo. L’accordo preliminare di cessione delle raffinerie, i cui dettagli saranno illustrati agli investitori il prossimo 10 Maggio,  è stato diffuso da una nota della società nei giorni scorsi e dovrà ricevere il via libera dell’antitrust e dagli obbligazionisti ai quali sarà chiesto il consenso remunerato (consent fee). Il bond Kerling PLC 785 milioni 10,625% 2017 (XS0480857415) si è apprezzato di oltre 10 figure di recente (prezzo 105,50) offrendo un rendimento a scadenza del 9% circa. Secondo gli analisti, il merger fra Kerling e Ineos sarà molto positivo per il profilo creditizio di Kerling pur non contemplando un cambio di proprietà da parte della società chimica. Difficile che il bond venga richiamato anticipatamente quest’anno, come per quelli di Ineos, tuttavia è bene ricordare che la prima data utile per esercitare la call è il 1 Febbraio 2014 a 105,313 che è più o meno il valore del titolo ai corsi attuali.

 

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